Nel golfo di Napoli grande aggregazione di squali capopiatto

(ANSA) - NAPOLI, 23 APR - Una popolazione di squali di grandi dimensioni in prossimità dell'area urbana di Napoli è stata scoperta dai ricercatori della Stazione zoologica Anton Dohrn nell'ambito delle attività finanziate dal National Biodiversity Future Center. Sulla rivista Ecology, gli autori riportano l'osservazione di un'aggregazione di squali capopiatto (Hexanchus griseus), con individui che raggiungono fino a 5 metri di lunghezza, associata a biocostruzioni profonde localizzate tra le isole di Ischia e Capri.

"Pochi individui erano già stati osservati in precedenza - racconta Simona Noè, autrice principale dello studio - durante immersioni con veicoli operati da remoto coordinate dal collega Simonepietro Canese, ma non avevamo idea che ce ne fossero così tanti in un'area così piccola. Probabilmente beneficiano di una certa protezione grazie ai banchi di coralli di acque profonde presenti sul reef che, scoraggiando le attività di pesca, possono offrire un potenziale rifugio a questi esemplari".

Per la raccolta dei dati, i ricercatori hanno impiegato sistemi video subacquei costruiti su misura e dotati di esche per attirare gli squali. Questi sistemi consentono di stimare l'abbondanza dei pesci, senza ucciderli né ferirli. Sebbene questa specie possa raggiungere dimensioni paragonabili a quelle dello squalo bianco, non rappresenta una minaccia per l'uomo. Di solito vive in acque più profonde, in questo caso gli avvistamenti sono avvenuti a una profondità di circa 200 metri, e nel Mar Mediterraneo si nutre principalmente di piccoli pesci.

"Questi squali - commenta il responsabile del progetto, Trevor Willis - potrebbero svolgere un ruolo importante negli ecosistemi di acque profonde, trasportando nutrienti dagli strati superficiali alle profondità, ma al momento ne sappiamo ancora molto poco". "Nonostante la specie venga occasionalmente catturata come by-catch nelle attività di pesca, non sono disponibili stime affidabili sull'abbondanza delle popolazioni locali - spiega Simona Noè, che aggiunge: "La presenza di un'aggregazione così numerosa di questi squali in prossimità di una grande area metropolitana è incoraggiante per l'ecosistema del golfo di Napoli". (ANSA).

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