Wwf-Luiss, lo stretto di Sicilia è strategico per l'Italia e il Mediterraneo

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(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Lo Stretto di Sicilia si conferma uno dei luoghi più strategici del Mediterraneo, non solo per la sua straordinaria biodiversità ma anche per il suo ruolo nelle dinamiche economiche, energetiche e geopolitiche della regione.

È il messaggio emerso dall'evento "Mediterraneo Mare Protetto", organizzato dal Wwf Italia e Wwf Mediterraneo nell'ambito di "Rivoluzione Naturale", la mostra che ripercorre 60 anni di campagne dell'associazione, fino all'8 novembre al Maxxi a Roma.

Nell'occasione Mission Blue ha designato il nuovo Hope Spot "Canale di Sicilia e Plateau Tunisino". E' stato anche presentato il rapporto "Protezione Ambientale e Interesse Nazionale. Il Canale di Sicilia come risorsa strategica per l'Italia e il Mediterraneo", realizzato dal Centro di Ricerca in Studi Internazionali e Strategici (Ciss) dell'Università Luiss Guido Carli con il supporto di Wwf Mediterranean Marine Initiative.

Come ha sottolineato la scienziata Sylvia Earle, fondatrice di Mission Blue e oceanografa di fama mondiale ospite dell'evento, "il Canale di Sicilia e il Plateau Tunisino rappresentano un unico sistema interconnesso, fondamentale per la salute del Mediterraneo. Questo nuovo Hope Spot conferisce un riconoscimento internazionale a uno degli ecosistemi marini più importanti della regione e richiama la necessità di rafforzare la cooperazione tra i Paesi che condividono questo mare".

Il rapporto Luiss-Wwf evidenzia come quest'area rappresenti oggi "uno spazio strategico in cui convergono tutela della biodiversità, pesca, trasporti marittimi, sicurezza energetica, relazioni tra Europa e Nord Africa e sviluppo delle comunità costiere. La protezione degli ecosistemi marini emerge anche come un investimento nella stabilità, nella sicurezza e nella prosperità della regione". (ANSA).

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