Bergamo, studenti in marcia per la legalità - Foto

L’EVENTO. Il corteo promosso dal Vittorio Emanuele II alla vigilia dell’anniversario della strage di Capaci: letture di Falcone e Borsellino davanti a Comune e Procura. Ospite d’onore Paparcuri, sopravvissuto all’attentato in cui morì Rocco Chinnici.

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Nella mattinata di venerdì 22 maggio per le vie del centro di Bergamo si è svolta la «Marcia della legalità», organizzata dall’Istituto Vittorio Emanuele II alla vigilia della giornata in ricordo della strage di Capaci del 23 maggio 1992. Le classi si sono ritrovate in Piazzale degli Alpini e hanno sfilato per le vie del centro. In testa al corteo insieme ad alcuni studenti c’era l’illustre ospite della giornata, Giovanni Paparcuri, l’autista sopravvissuto alla strage nella quale perse la vita il magistrato Rocco Chinnici. È stato inoltre collaboratore informatico del pool antimafia dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Durante il percorso gli studenti e le studentesse hanno sostato davanti a Palazzo Frizzoni e alla Procura e hanno dato lettura di discorsi e lettere dei magistrati Falcone e Borsellino. Per l’amministrazione comunale era presente l’assessora all’educazione alla Legalità Marzia Marchesi. Rientrati davanti alla scuola, gli studenti hanno posto domande a Paparcuri. È intervenuta portando i suoi saluti la dirigente Patrizia Giaveri. Tra i presenti, il nuovo vice questore aggiunto Giovanni Franco della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, Stefano Masseretti, presidente dell’associazione Etica Ets, Paola Crippa, ds del Liceo Mascheroni (capofila della rete provinciale Centro Promozione Legalità, di cui il Vittorio Emanuele fa parte), Francesca Regazzoni, referente della consulta provinciale studentesca (che ha portato i saluti del dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Vincenzo Cubelli), Bilal Loulidi, della consulta studentesca di Bergamo, i rappresentanti di Libera Bergamo Francesco Breviario (ex presidente), Giovanna Pedroni e Rocco Artifoni.

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