Caos voli per la guerra in Iran: «Noi bloccati a Giacarta e in Sri Lanka, prezzi dei voli alle stelle»

L’ODISSEA. Diversi i bergamaschi in attesa di rientrare, alle prese con le cancellazioni dovute alla guerra.

Sono ancora diversi i bergamaschi bloccati in giro per il mondo a causa degli effetti della guerra in Iran. Tra questi, c’è il ventiseienne Alessandro Corna, studente di Villa di Serio, che si trova in vacanza a Giacarta in Indonesia con la fidanzata, infermiera all’ospedale Papa Giovanni XXIII.

«Saremmo dovuti rientrare in Italia l’8 marzo - spiega Alessandro -, ma la compagnia Etihad due giorni prima della partenza ci ha cancellato il volo con la promessa di una riprenotazione. Nei fatti, però, non ci ha proposto alcuna alternativa e abbiamo deciso di recarci all’ambasciata italiana. Ci ha ricevuto il capo ufficio consolare che, dopo averci comunicato di provare a riprenotare il volo, ci ha detto che la possibilità di organizzare voli charter è esclusa per la lontananza di Giacarta dal territorio italiano».

A quel punto la coppia si è recata in aeroporto dalla compagnia aerea: «Dopo ore di attesa, abbiamo ottenuto un nuovo volo a carico di Etihad riprogrammato per il 13 marzo». Ma mercoledì mattina il volo è stato cancellato. «Ora la compagnia ci ha programmato un nuovo volo per il 20 marzo, ma non siamo riusciti a comunicare con i loro operatori». La coppia ha faticato anche a mettersi in contatto con la «task force Golfo» istituita dal governo. «La loro risposta, dopo numerosi tentativi, è stata solo di recarci in ambasciata e chiedere un nuovo volo. La stessa ambasciata ci ha comunicato che gli italiani nella nostra situazione a Giacarta sono una sessantina». Ora la coppia spera che non venga nuovamente cancellato il volo. «L’alternativa di riprenotare un volo in autonomia che “aggiri” il Medio oriente è impraticabile per i costi dei biglietti che sono lievitati oltre i 1.500 euro a persona. Inoltre, le spese per pernottamento dovrebbero rimanere escluse da un indennizzo futuro».

C’è chi, invece, ha deciso di muoversi in autonomia dopo la cancellazione del volo, come Mauro Algarotti e Stefano Albani, cinquantaseienni di Brembate, che sono in vacanza in Sri Lanka. «Dovevamo tornare il 5 marzo con la compagnia aerea Qatar Airways - dicono -, ma ci ha cancellato il volo il 3 marzo». La stessa compagnia ha offerto loro due opzioni: farsi rimborsare il volo di ritorno o cambiarlo gratuitamente nei 14 giorni successivi. «Vista la situazione, abbiamo deciso di farcelo rimborsare». Poi ne hanno prenotato un altro decidendo di passare per la Cina e dovrebbero partire sabato sera per arrivare a Malpensa lunedì mattina. «Io ho speso 808 euro, ma il mio amico lo ha preso il giorno dopo e il prezzo è schizzato a 1.922 euro».

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