Libertà e democrazia: festa per gli 80 anni
della Repubblica

Il 2 GIUGNO. In città commemorazioni, eventi e tour. Il prefetto consegnerà 16 onorificenze al Merito.

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Sono passati 80 anni dallo storico referendum del 2 giugno 1946, che segnò la nascita della Repubblica e l’avvio di una nuova stagione di libertà, democrazia e partecipazione, dopo le devastazioni della guerra. Una ricorrenza dal forte valore civile, quella di martedì, che la comunità bergamasca si appresta a celebrare con un programma diffuso sul territorio.

Il culmine sarà, come di consueto, la cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura in piazza Vittorio Veneto, nel cuore del capoluogo, affiancato da un ricco palinsesto di iniziative promosse dal Comune nell’ambito del progetto «Ottantademocrazia», pensato per coinvolgere cittadini, famiglie, associazioni e nuove generazioni in una riflessione collettiva sul significato della Repubblica e sui valori che continuano a sostenerla: il 2 Giugno bergamasco intreccerà democrazia, libertà e comunità, in un momento storico complesso, segnato dalle crisi internazionali.

L’invito a esporre la bandiera italiana

In vista della Festa della Repubblica, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali invita i cittadini ad esporre la bandiera italiana. Il cuore delle celebrazioni sarà alle 10, all’ombra della Torre dei Caduti. Dopo la cerimonia dell’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in piazza Vittorio Veneto verranno consegnate dal prefetto Luca Rotondi 16 onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana a figure provenienti dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine, dal volontariato, dal mondo sociale e dai servizi pubblici, a testimonianza concreta di un’Italia che vive attraverso l’impegno quotidiano di donne e uomini al servizio della collettività.

Le 16 onorificenze

il titolo di commendatore sarà attribuito a Marco Elio Rottigni, l’onorificenza di ufficiale andrà a Roberto Tredici e saranno nominati cavalieri Mauro Alfani, Domenico Amato, Mario Gallo, Valter Ognissanti, Gianmario Gnecchi, Onofrio Lorusso, Salvatore Sauco, Alessandra Gallone, Fabrizio Lazzarini, don Francesco Poli, Giuseppe Fuschino, Stefano Rinaldi, Luca Alessandro Rota e Cristian Tassi. L’evento, alle presenza della principali autorità civili, religiose e militari, sarà allietato da brani musicali eseguiti dall’orchestra studentesca del Politecnico delle Arti di Bergamo. Inoltre verrà stesa una bandiera Tricolore dalla Torre dei Caduti ad opera del comando provinciale dei vigili del fuoco di Bergamo.

Nel corso della mattinata sarà inoltre allestito in piazza Vittorio Veneto il «Villaggio delle forze armate» con un’esposizione di mezzi e uniformi storiche della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di finanza, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa italiana, occasione per conoscere da vicino il lavoro svolto al servizio del Paese.

Il programma del Comune di Bergamo

Le iniziative prenderanno il via già alle 9.30 nel cortile di Palazzo Frizzoni, con la deposizione di una corona d’alloro alla targa dedicata ai Padri costituenti bergamaschi: Antonio Cavalli, Carlo Cremaschi, Giuseppe Belotti e Rodolfo Vicentini.

Sempre in Municipio sarà esposta la storica bandiera della pace realizzata nel 1947 dall’Unione donne italiane di Romano di Lombardia e conservata presso l’archivio dell’Isrec Bergamo, simbolo di un Paese che, all’indomani del conflitto, scelse la strada della democrazia e della convivenza civile. Dalle 14.30 alle 17.30 il Comune aprirà le porte di Palazzo Frizzoni con visite guidate gratuite alle sale istituzionali e alla mostra dei manifesti storici della Festa della Repubblica, su iniziativa della presidenza del Consiglio comunale e e in collaborazione con il liceo scientifico Falcone. La Torre dei Caduti sarà visitabile gratuitamente nel pomeriggio, dalle 15.30 alle 18, a cura del Museo delle Storie. Alle 21, nel cortile del municipio allestito con schermo e sedute, i cittadini potranno condividere la visione dell’evento nazionale «I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum», promosso dal presidente della Repubblica e ospitato in piazza del Quirinale a Roma.

Altri eventi il 3 giugno

Il programma proseguirà il 3 giugno con l’intitolazione del cortile della biblioteca Caversazzi a Tina Anselmi, partigiana e politica, protagonista della vita democratica italiana. Il 5 giugno alle 17 all’auditorium Cult! sarà conferita la cittadinanza onoraria ai minori stranieri residenti a Bergamo che hanno aderito all’avviso pubblico comunale, richiamando così il valore dell’inclusione e della partecipazione alla vita della comunità. Nella stessa giornata alle 15 è prevista anche la presentazione del progetto «Bergamo la memoria dei luoghi», curato dall’Itis Paleocapa.

Il 10 giugno alle 18.30 spazio alla cultura e alla memoria con l’incontro dedicato allo spettacolo «Donne Belle Bandiere di pace», che andrà poi in scena alle 21 nel cortile di Palazzo Frizzoni. A completare il percorso celebrativo sarà, dall’8 ottobre al 29 novembre, la mostra allestita alla biblioteca civica Mai dedicata al delicato passaggio dalla dittatura fascista alla democrazia nel contesto bergamasco.

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