(Foto di Foto Bedolis)
I LAVORI. Gli interventi riguarderanno le staccionate, i percorsi, gli ingressi e l’area cani. Verranno sistemate le strutture usurate. L’assessore Ruzzini: «Spazi cruciali nel tessuto urbano».
Lettura 2 min.Al parco della Trucca saranno posizionate nuove staccionate in acciaio corten invece del legno, negli anni «mangiato» dall’umidità, mentre a Longuelo, è previsto un tris di interventi con focus sulla tenuta idraulica del territorio (nel giardino «Rita Levi Montalcini» di via Mascagni, nel giardino dei gelsi e il nuovo passaggio pedonale tra le vie Longuelo e Mascagni). Si lavorerà anche sulla connessione dei luoghi verdi e delle relazioni, perché a volte basta una panchina e berceau fiorito per farne nascere di nuove.
I lavori partiranno ai primi di giugno, con fine prevista in autunno, per un pacchetto da 670mila euro: «Le aree verdi rivestono un ruolo cruciale all’interno del tessuto urbano – spiega l’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini -, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, offrendo spazi di svago e socializzazione, oltre a svolgere funzioni ecologiche fondamentali, come la riduzione delle temperature estive e l’abbattimento dell’inquinamento atmosferico grazie alla presenza di alberature. Tuttavia, l’uso prolungato e l’usura delle strutture di arredo hanno indebolito le funzioni originarie di tali spazi, che, con interventi mirati e ben progettati, saranno restituiti alla comunità».
Focus quindi sul parco della Trucca, «luogo di particolare pregio che merita di essere ben conservato», si sofferma Ruzzini. Le staccionate ammalorate saranno sostituite, a partire da quelle vicine ai laghetti e ai canali che contribuiscono a creare umidità. «Le nuove staccionate in corten riprodurranno la stessa geometria delle strutture lignee esistenti, garantendo la continuità funzionale e il rispetto dell’assetto visivo storico dell’area» assicurano gli uffici. Che sottolineano il «vantaggio manutentivo perché il corten è “esente” da manutenzione periodica una volta stabilizzata la sua patina protettiva, con una riduzione dei costi di gestione». Un altro importante intervento è in programma alla Trucca. Parliamo dell’area cani che sarà suddivisa in due sezioni, per cani di taglia piccola e grande. Si metterà inoltre mano alle buche createsi nel terreno «che compromettono la sicurezza e l’accessibilità» relazionano gli uffici. Saranno sostituti anche i cancelli di ingresso e fatta una manutenzione sugli alberi.
Il quartiere di Longuelo sarà coinvolto da tre cantieri, il primo al parco di via Mascagni dove l’attuale pavimentazione sarà completamente sostituita con materiale drenante, «per ridurre la quantità di deflusso superficiale, diminuendo significativamente – si legge nella relazione tecnica - il rischio di allagamento dei locali interrati condominiali (che si affacciano sul parco) in occasione di eventi meteorici intensi».
Il parco avrà una nuova connessione con il nuovo «corridoio verde» illuminato e arredato che il Comune realizzerà in un’area di pertinenza della scuola media «Nullo» e su un terreno di recente acquisito dal Comune (in tutto oltre 3.300 metri quadrati) accessibile da via Longuelo, «una zona ad oggi non vivibile per i ristagni d’acqua - spiega l’assessore Oriana Ruzzini -. In questo modo creiamo un passaggio importante per tutta la popolazione scolastica, perché su via Mascagni non c’è neanche un marciapiede, inoltre riduciamo il rischio idrogeologico, creando dei dislivelli che “accolgono” l’acqua».
E, ancora, il giardino dei gelsi (tra le vie Mattioli e Bellini) dove la pavimentazione sarà sostituita con autobloccanti drenanti a garanzia «del drenaggio in loco delle acque meteoriche». Sarà creato un nuovo vialetto pedonale, sostituiti gli arredi presenti e installati dei tavoli, per favorire l’aggregazione e per ospitare le lezioni all’aperto delle scuole vicine.
Infine i pini «marittimi» che punteggiano via Mattioli, che saranno passati ai raggi «X» per verificare il loro stato di salute: «Questa specie, per la sua conformazione e l’età potenziale degli esemplari – spiegano gli uffici -, può sviluppare criticità strutturali che necessitano di un monitoraggio specialistico».
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