Riapre la Fontana del Lantro: otto uscite con «Le Nottole»
CITTÀ ALTA. Da domenica 26 aprile tornano le visite guidate con il gruppo speleologico. Nel 2025 sono stati 3.199 i visitatori con un incremento del 132% sul 2024.
Torna visitabile da domenica 26 aprile uno dei luoghi più suggestivi della «Bergamo sotterranea». Riprendono infatti, le aperture al pubblico della Fontana del Lantro, in Città Alta, grazie alla collaborazione tra il Comune e il Gruppo speleologico bergamasco «Le Nottole». Dopo il perfezionamento della convenzione per la gestione della fontana con visite guidate e i lavori di manutenzione straordinaria sulla griglia della passerella utilizzata per visitare la cisterna, è pronto il calendario. Sono previste otto aperture libere e gratuite, tutte con orario dalle 14,30 alle 18,30, nelle seguenti date: domenica 26 aprile, domenica 31 maggio, domenica 28 giugno, domenica 26 luglio, sabato 15 e domenica 30 agosto, domenica 27 settembre e domenica 25 ottobre.
L’accesso è regolato per garantire la sicurezza dei visitatori: gruppi contingentati (massimo 15 persone per volta), obbligo di scarpe chiuse con suola antiscivolo e alcune limitazioni legate alla natura del sito ipogeo.
Situata in via della Boccola, sotto la chiesa di San Lorenzo, la Fontana del Lantro è una straordinaria cisterna sotterranea di origine antichissima. Fu citata per la prima volta in un documento del 928, da cui si apprende l’etimologia del nome «Lantro» (Later, che significa «antro dell’acqua»), e veniva utilizzata per l’approvvigionamento d’acqua a uso domestico, per la concia delle pelli, per lavare i panni e vi si conducevano gli animali ad abbeverarsi. Il Later fornì acqua alla popolazione sino a fine Ottocento, quando entrò in funzione l’acquedotto municipale.
Caratterizzata da grandi volte in pietra sostenute da una colonna centrale e da una vasca capace di circa 400 metri cubi d’acqua, rappresenta uno degli esempi più suggestivi di architettura idraulica storica di Bergamo.
Le aperture 2026 si inseriscono in un percorso consolidato che negli ultimi anni ha registrato un interesse crescente: nel 2025 sono stati 3.199 i visitatori, con un incremento del +132% rispetto al 2024, a conferma della forte attrattività di questo luogo.
Fondamentale il ruolo del Gruppo speleologico bergamasco «Le Nottole», attivo da oltre 50 anni nello studio e nella valorizzazione dei sotterranei cittadini, che ha contribuito in modo determinante al recupero della Fontana, restituita alla città dopo decenni di abbandono.
Le aperture della Fontana del Lantro si inseriscono nel più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio storico e culturale cittadino, in particolare del sito Unesco «Opere di difesa Veneziane tra XVI e XVII: Stato da Terra - Stato da Mar Occidentale» di cui la Fontana è uno degli elementi costitutivi dell’attributo «Cisterne e sistema idrico» della componente di Bergamo. «Un riconoscimento che impegna la città non solo nella tutela, ma anche nella conoscenza e nella fruizione consapevole dei propri beni, rendendo accessibili luoghi meno noti ma fondamentali per comprendere la storia e l’identità urbana», fanno sapere da Palafrizzoni.
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