(Foto di agazzi)
DOPO IL RESTYLING. Nota anche come fontana «Marco Antonio Negrisoli», riprende a funzionare dopo un intervento di restauro promosso dal Comune grazie alla sponsorizzazione di «Flamma» di Chignolo d’Isola.
Lettura 1 min.«Restituiamo un angolo di paesaggio bello e significativo – dice l’assessore all’Ambiente Oriana Ruzzini -. Questa fontana ha una storia importante, il corpo centrale è un monolite che risale al 1870, introdotto dal sindaco Negrisoli in Borgo Santa Caterina per la partizione delle acque, rimasto per anni nei depositi. Risale a 2002 l’idea di utilizzarlo per realizzare una fontana al parco Suardi che è stata concretizzata nel 2008 dal Comune e dal Consorzio di bonifica. Oltre alla finalità ornamentale, oggi ricopre una funzione di raffrescamento. Si potrà giocare con l’acqua, bagnarsi anche i piedi. A breve posizioneremo dei cartelli con le regole di utilizzo».
A sponsorizzare i lavori (32mila euro) la famiglia Negrisoli, titolare di «Flamma», che dopo oltre 100 anni, mantiene un legame con la fontana. Fu infatti il sindaco Negrisoli, nel 1870, a realizzare un’infrastruttura idraulica capace di rallentare il corso dell’acqua che scorreva nella Roggia Nuova. Rimosso con i lavori della Teb 1, il manufatto è stato spostato al parco Suardi, a ricordare il ruolo che l’acqua ha avuto nello sviluppo della città: «Vogliamo contribuire ad un patrimonio che è di tutti – afferma Gianmarco Negrisoli -. Il nostro predecessore, Marco Antonio, realizzò diverse opere idrauliche. Il monolite è rimasto per anni nascosto, inglobato nella città, ed è bello rivederlo qui. La fontana non è solo arredo urbano, ma un ponte tra due epoche, la Bergamo industriosa dell’Ottocento e quella contemporanea». Presente venerdì anche il Consorzio di bonifica: «Sono iniziative che valorizzano il territorio – commenta il dirigente Pasquale Alessi -, con il Comune c’è una collaborazione fattiva».
Con la riattivazione della fontana il Comune ha dato un segnale di attenzione al parco, bisognoso di cure. In programma un piano di riqualificazione da 700mila euro, non ancora finanziato. «Intervenire è una delle nostre priorità», dice l’assessore Ruzzini.
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