(Foto di Colleoni)
LE NOVITÀ. Presentata l’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Sempre più opportunità in collaborazione con atenei stranieri.
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Bergamo
Tra conferme e debutti, l’Università degli studi di Bergamo si approccia al nuovo anno accademico 2026-2027 con 71 percorsi di studio, suddivisi in 19 corsi di laurea triennale, 4 corsi di laurea a ciclo unico e 32 corsi di laurea magistrale, e 16 corsi di dottorato. L’offerta formativa dell’Ateneo si arricchisce in particolare di tre nuovi corsi di laurea e di una ridenominazione di corso magistrale. Nella mattinata di lunedì 25 maggio la presentazione nella sede del Rettorato, in via Salvecchio.
Tra le novità dei percorsi magistrali, il corso in Psicologia della salute nei contesti sociali, organizzativi e di comunità, quello in Finanza, banche e gestione dei patrimoni e il corso interdipartimentale in Ingegneria delle tecnologie per la sostenibilità energetica e ambientale. Il nuovo anno accademico porta anche una novità «amministrativa»: la triennale in Scienze politiche e strategie globali, in collaborazione con l’Università Vita e Salute-San Raffaele, sarà incardinata in UniBg.
Due i nuovi corsi di dottorato: Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies e Intelligence Systems for Business Administration, dedicati ai sistemi manifatturieri intelligenti e all’integrazione tra data science, Intelligenza Artificiale e processi decisionali aziendali.
L’Ateneo rafforza anche l’offerta della Scuola di Alta Formazione, proponendo un Master di I livello in Economia, gestione e innovazione in sanità e healthcare, un corso di perfezionamento «Valutare l’idoneità genitoriale nei procedimenti minorili e civili con allegazioni di violenza» e uno in Risk Governance sanitaria.
L’Ateneo continua a investire nell’internazionalizzazione, con 19 accordi di doppio diploma con università estere. Accordi che consentono di conseguire un doppio titolo di laurea, riconosciuto sia in Italia sia all’estero. Sono poi 280 gli insegnamenti erogati in lingua estera, 12 i corsi di Laurea Magistrale in lingua inglese, a cui si aggiungono, tra le altre cose, gli insegnamenti con didattica innovativa «challenge-based» e «place-based», che verranno introdotti nel nuovo anno.
Debutto anche dal punto di vista dell’orientamento: l’Ateneo introduce l’App The Faculty, uno strumento digitale gratuito per supportare l’orientamento universitario.
«L’Università degli studi di Bergamo – ha dichiarato il rettore Sergio Cavalieri – continua a investire in una filiera della formazione sempre più ampia, integrata e interdisciplinare, capace di accompagnare studenti, laureati e professionisti lungo tutto il percorso di crescita personale e professionale». La nuova offerta formativa nasce «dall’ascolto delle trasformazioni in atto nella società, nelle istituzioni e nei sistemi produttivi: in questa prospettiva, l’Ateneo rafforza il proprio ruolo non solo come luogo di formazione universitaria, ma come punto di riferimento per la formazione continua e permanente, consolidando il legame tra università, ricerca, imprese, professioni e territorio».
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