Albero monumentale potato senza autorizzazione: 5mila euro di multa
I CONTROLLI. Da gennaio i carabinieri forestali hanno contestato 26 illeciti amministrativi, accertati 7 reati e denunciato 13 persone. Controlli in Valle San Martino, Valle Imagna e Val Seriana.
Lettura 1 min.Bergamo
Controlli dei carabinieri forestali sul territorio bergamasco per la tutela del paesaggio, dei boschi e delle aree sottoposte a vincolo. L’attività di monitoraggio, avviata da gennaio, ha portato alla contestazione di 26 illeciti amministrativi, all’accertamento di 7 reati e alla denuncia di 13 persone alla Procura di Bergamo.
Forestali, controlli su boschi e aree vincolate
Il patrimonio boschivo bergamasco è considerato bene paesaggistico tutelato. Le verifiche dei carabinieri forestali riguardano quindi non solo gli abusi edilizi, ma anche le violazioni dei vincoli paesaggistici e idrogeologici, oltre al monitoraggio degli alberi monumentali iscritti nel registro nazionale.
Gli interventi in Valle San Martino e Valle Imagna
In Valle San Martino, i militari del Nucleo di Almenno San Salvatore, in collaborazione con la Direzione generale dell’economia montana e delle foreste, hanno sanzionato un’impresa per la potatura molto invasiva di un albero monumentale, eseguita senza il parere obbligatorio del Ministero dell’Agricoltura. La sanzione è stata di 5mila euro.
Sempre in Valle San Martino, su terreni privati sono state individuate opere non autorizzate a servizio di un’attività agricola: tettoie in lamiera, container e modifiche al profilo del terreno. Un 55enne è stato denunciato per reati edilizi e paesaggistici.
In Valle Imagna, invece, i forestali hanno accertato la presenza di una recinzione, di un edificio in legno e di una pedana realizzati senza titolo autorizzativo in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Denunciata una donna di 48 anni.
Abusi edilizi in Val Seriana
In bassa Val Seriana, i Nuclei di Curno e Gandino, insieme alla Comunità Montana Valle Seriana, sono intervenuti in un’ex cava. Due cittadini italiani, il responsabile dell’azienda e il direttore dei lavori, sono stati denunciati per interventi eseguiti senza autorizzazioni, o in difformità, in un’area vincolata e nelle fasce di rispetto dei reticoli idrici minori.
In alta Val Seriana, il Nucleo di Gromo ha concluso un’indagine su un cantiere per la ricostruzione di un fabbricato a uso turistico-ricreativo. Secondo gli accertamenti, i lavori sarebbero stati eseguiti in area boscata senza i necessari titoli abilitativi, senza autorizzazione paesaggistica e senza il permesso per la trasformazione del bosco. Denunciate tre persone: proprietario, progettista ed esecutore materiale.
Le sanzioni previste
Gli interventi in aree vincolate eseguiti senza autorizzazione, o in modo difforme, possono comportare l’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro.
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