Anastasia Spini, il ritratto «ribelle» del Piccio alla Carrara

IL PODCAST. Una nobildonna, una tabacchiera e uno sguardo che non chiede permesso. Nel nuovo episodio del podcast L’arte in pausa caffè il ritratto di Anastasia Spini dipinto dal Piccio rivela una figura sorprendentemente moderna.

Bergamo

Chi entra nella sala dedicata al ritratto ottocentesco dell’Accademia Carrara difficilmente passa oltre senza fermarsi. Il motivo è semplice: lo sguardo di Anastasia Spini. Non è il ritratto di una nobildonna che cerca di apparire perfetta. Non c’è posa elegante o idealizzata. C’è invece il volto di una donna reale, con una personalità forte e uno sguardo diretto che sembra parlare ancora oggi agli osservatori.

Ascolta qui il podcast.

Il progetto «L’arte in pausa caffè»

È proprio questo dipinto, realizzato da Giovanni Carnovali detto il Piccio, il protagonista della sesta puntata del podcast «L’arte in pausa caffè. I capolavori della Carrara visti da vicino», curato dalla redazione de L’Eco di Bergamo in collaborazione con l’Accademia Carrara.

Un uscita a settimana per scoprire particolari inediti e storie curiose di alcune delle opere che costituiscono il vasto patrimonio della Carrara. Nel podcast si alterneranno le voci di Paolo Plebani, conservatore e referente Dipinti, Disegni, Stampe, Archivi Storici, Biblioteca Storica e di Giulia Zaccariotto, curatrice delle collezioni di scultura e arti applicate, Placche e Placchette, entrambi dell’Accademia Carrara di Bergamo. La voce narrante è di Riccardo Sanga. L’audio, le riprese e il montaggio, invece, sono di Franco Signorelli.

Il videpocast e l’offerta speciale per abbonarsi

Il videopocast avrà una cadenza settimanale. A parte la prima puntata aperta a tutti, le altre saranno visibili solo dagli abbonati. E a proposito di abbonamento, nel corso dell’iniziativa «L’Arte in Pausa caffé», si potrà approfittare di un’offerta speciale per abbonarsi al nostro quotidiano digitale: 8 settimane al prezzo di 12 euro .

Una nobildonna fuori dagli schemi

Anastasia Spini apparteneva a una famiglia importante della nobiltà bergamasca. Gli Spini erano presenti nella storia della città già dal Cinquecento e avevano sostenuto anche la formazione del giovane Carnovali. Nel dipinto la vediamo seduta, in un momento quotidiano e sorprendentemente intimo. Indossa una cuffia ornata da nastri colorati, tiene tra le dita una tabacchiera, oggetto allora considerato tipicamente maschile, mentre sul tavolino accanto a lei compare un libro di devozione. Piccoli dettagli che raccontano molto più di una semplice immagine ufficiale.

Un ritratto sorprendentemente moderno

A rendere il dipinto così memorabile è soprattutto l’atteggiamento della protagonista. Anastasia non appare come una figura costruita per rappresentare uno status sociale, ma come una persona vera, con i suoi gesti e la sua personalità. Il Piccio, grande interprete della tradizione realistica della pittura bergamasca che da Moroni arriva fino all’Ottocento, sceglie infatti di non addolcire i tratti del volto. Il risultato è un ritratto vivido, diretto, quasi familiare. Accanto a lei compare anche un piccolo uccello, un dettaglio che ha alimentato interpretazioni e curiosità tra gli studiosi.

Un carattere che attraversa i secoli

Il dipinto colpisce ancora oggi per la sua inaspettata modernità. Non è il classico ritratto femminile dell’Ottocento, spesso pensato per celebrare eleganza e ruolo sociale. Qui invece emerge una figura indipendente, ritratta in un momento domestico e spontaneo. Una donna che non sembra voler dimostrare nulla a nessuno. Ed è forse proprio questo il segreto del fascino del ritratto: Anastasia Spini appare come qualcuno che non ha mai sentito il bisogno di chiedere il permesso per essere sé stessa.

I titoli delle puntate in uscita

1. «Il ritratto di Lucina Brembati» con Paolo Plebani il 17 marzo
2. «Maria Tudor la sanguinaria» con Giulia Zaccariotto il 24 marzo
3. «Lo studioso con il libro aperto» con Paolo Plebani il 31 marzo
4. «L’enigma di San Sebastiano» con Giulia Zaccariotto il 7 aprile
5. «Vizio e virtù in Pietro Bernini» con Giulia Zaccariotto il 14 aprile
6. «Anastasia Spini, il ritratto di chi non chiese permesso» con Paolo Plebani il 21 aprile
7. «Caterina Cornaro: un duetto da melodramma sul trono perduto di Cipro» con Paolo Plebani il 28 aprile
8. «Lorenzo Lotto: debiti e calzini, tra grifoni, codicilli e medaglie» con Giulia Zaccariotto il 5 maggio
9. «Chi è quel gentiluomo inquieto? Il ritratto che ancora inganna il web» con Paolo Plebani il 12 maggio

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