I sogni a colori di Costa e Pacheco per le «Storie ad Acquerello»
LA MANIFESTAZIONE. Sabato e domenica 17 e 18 ottobre la nuova edizione del Festival con laboratori tenuti da affermati professionisti e mostre.
Lettura 2 min.Pontida
Sabato e domenica 17 e 18 ottobretorna in provincia «Storie ad Acquerello», il festival dedicato all’acquerello che si esprime attraverso l’illustrazione: la sesta edizione cambia sede e arriva per la prima volta a Borgo Capietaglio, tra i vigneti di Pontida. Qui 28 artisti italiani e internazionali daranno vita a due giornate di workshop, mostre, dimostrazioni e incontri.
Un’occasione unica per lavorare accanto agli autori, conoscere le loro tecniche e seguire il percorso che porta da un’idea a un’immagine
Ideato dall’illustratrice Laura Cortinovis, che ne cura la direzione artistica, e organizzato da SpazioCam con Momarte come partner ufficiale, il festival conserva la formula che lo ha fatto crescere nelle cinque edizioni precedenti: i workshop restano il cuore del programma, diventando, ancora una volta, un’occasione unica per lavorare accanto agli autori, conoscere le loro tecniche e seguire il percorso che porta da un’idea a un’immagine.
Luminosa, fluida, leggera: l’acquerello è una tecnica nobile e complessa, capace di lasciare spazio tanto alla precisione quanto alla sorpresa. L’acqua sposta il colore, crea trasparenze, modifica un segno; nelle mani di un illustratore, questi passaggi diventano parte del racconto.
Esperienze diverse
«In cinque edizioni - dichiara Laura Cortinovis - abbiamo visto quanto l’acquerello sappia avvicinare persone con esperienze diverse: chi illustra per professione, chi dipinge per passione e chi si ferma semplicemente a guardare».
«Vogliamo continuare a creare occasioni in cui gli artisti possano condividere il proprio modo di lavorare – sottolinea – e il pubblico possa sperimentarlo in prima persona»
«Vogliamo continuare a creare occasioni in cui gli artisti possano condividere il proprio modo di lavorare – sottolinea – e il pubblico possa sperimentarlo in prima persona. Il festival è ormai riconosciuto a livello internazionale, elemento che ci rende orgogliosi e che ci invita a guardare con ottimismo al futuro della manifestazione. La nuova sede ci permette di accogliere questi incontri in un contesto diverso e di aprire il festival anche a chi desidera scoprire l’illustrazione attraverso una mostra, una dimostrazione o una serata insieme».
Dopo le edizioni in Città Alta e al Castello di Clanezzo, questa edizione cambia sede e trova una nuova cornice nelle corti e negli spazi dell’antico Borgo Capietaglio.
Il programma
Il festival prenderà il via qui venerdì 16 ottobre, con una cena artistica di apertura (su prenotazione, 85 euro) affidata allo chef Antonio Lostumbo.
Il percorso espositivo riunisce due mostre dedicate agli artisti e una selezione dell’illustrazione italiana contemporanea. Una delle presenze di maggiore rilievo è Gabriel Pacheco, illustratore messicano apprezzato a livello internazionale e tra i candidati all’Astrid Lindgren Memorial Award 2026. In «Visioni illustrate» espone tavole tratte da «La Sirenetta» e «Il lago dei cigni»: due classici che le sue immagini restituiscono attraverso atmosfere e prospettive inattese.
La luce e la scena
Pacheco sarà anche tra gli autori dei workshop, con un laboratorio dedicato alla luce e al suo ruolo nella costruzione di una scena. Con «Fil Rouge», Daniela Costa, tra le illustratrici italiane più apprezzate, segue invece un filo invisibile che attraversa le storie e tiene insieme immagini, sguardi, ricordi ed emozioni. Completa il percorso Annual 2026 di Autori di Immagini, una selezione delle migliori illustrazioni dell’anno che testimonia la ricchezza e la varietà del panorama italiano.
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