Nel fine settimana Castellitto e Lundini e l’ultimo film di Matteo Garrone

CINEMA. Due nuove e attese uscite italiane nel prossimo fine settimana. Tutte le pellicole nelle sale bergamasche.

Dopo l’uscita di film molto attesi come il capolavoro di Nolan «Oppenheimer» e il ritorno al cinema di Johnny Depp con «Jeanne du Barry», in questo secondo weekend di settembre trovano spazio alcune pellicole più di nicchia, ma molto promettenti. Prima tra tutte segnaliamo la commedia italiana «Il più bel secolo della mia vita», che prende spunto da una legge realmente esistente in Italia (la 184 del 1983): prima del centesimo anno di età, ai figli non riconosciuti non è possibile risalire all’identità dei genitori. E così Giovanni dell’Associazione Nazionale Figli Adottivi e Genitori Naturali, che questa legge la vuole cambiare, chiede aiuto a Gustavo, centenario non riconosciuto alla nascita. Il viaggio insieme li porta a Roma e perfino davanti al Ministro dell’Interno… Con Sergio Castellitto nel ruolo di Gustavo e Valerio Lundini come Giovanni, la pellicola è diretta da Alessandro Bardani.

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Altro film italiano disponibile da questo weekend è «Io capitano» di Matteo Garrone, che affronta un tema molto attuale – i viaggi dei migranti – con una prospettiva fortemente umana. Il film segue la storia di Seydou e Moussa, due giovani senegalesi che lasciano il loro Paese per raggiungere l’Europa, affrontando il deserto, i centri di detenzione in Libia e la traversata in mare. Secondo il regista la pellicola va al di là della politica sui migranti in Europa, e cerca innanzitutto di mettere in luce «un tema di libertà, di libertà di circolazione e di giustizia». «Io capitano» è stato presentato in concorso alla 80esima Mostra del cinema di Venezia, dove al termine delle proiezione ha ricevuto più di dieci minuti di applausi.

Per gli amanti dell’animazione giapponese, dall’11 al 13 settembre sarà in sala «Il castello invisibile», che – attraverso una storia fantastica – racconta di bullismo, solitudine e angoscia che possono colpire i ragazzi durante l’adolescenza.

Qui la programmazione completa delle sale bergamasche

Per i grandi cinefili, segnaliamo infine la IV edizione di «CinemArcord» , manifestazione dedicata all’editoria e al collezionismo cinematografici che si svolgerà negli spazi di Daste questo fine settimana (9 e 10 settembre). Il pubblico avrà la possibilità di immergersi in un mondo di immagini, suoni e visioni cinematografiche, grazie al ricco programma di incontri, eventi e proiezioni e alla mostra-mercato con stand di editori e collezionisti. Quest’anno «CinemArcord» ha a disposizione – grazie alla collaborazione dell’associazione Lab80 – anche una sala, «Lo schermo bianco». In programma la proiezione del capolavoro di Dario Argento «Profondo rosso» nella nuova versione restaurata in 4K, nonché di due documentari imperdibili per gli amanti del cinema di genere, «Acquarius Visionarius. Il cinema di Michele Soavi» (Claudio Lattanzi, 2018) e «Milano Calibro 9. Le ore del destino» (Deborah Farina, 2022), dedicato al cult di Fernando Di Leo. Evento speciale di chiusura della manifestazione sarà l’anteprima del film «Cieco sordo muto», ultimo lavoro di Lorenzo Lepori, che debutterà a novembre nei cinema italiani. Tutti i dettagli del programma qui.

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Il più bel secolo della mia vita

In Italia c’è una legge che impedisce ai figli non riconosciuti, prima del centesimo anno di età, di avere accesso alle informazioni sulla donna che li ha messi al mondo. Eppure Giovanni vorrebbe conoscere l’identità della donna che lo ha partorito, prima di compiere 100 anni. Il giovane, volontario della FAeGN, l’Associazione Nazionale Figli Adottivi e Genitori Naturali, vorrebbe veder esaudito il suo unico desiderio ma la burocrazia glielo impedisce. Per smuovere l’opinione pubblica e far sì che si interessi al suo caso, Giovanni capisce di avere un’unica speranza: riuscire a conquistare la complicità di Gustavo, unico centenario, come lui non riconosciuto alla nascita, ancora in vita, che vive in una casa di riposo gestita dalle suore...

Io capitano

Seydou e Moussa sono due giovani che decidono di lasciare la loro Dakar, in Senegal, per raggiungere l’Europa. Il viaggio si profila come un’odissea nel mondo contemporaneo, che li porta ad attraversare il deserto e le sue molteplici insidie, i pericoli del mare aperto e lo stesso essere umano, pieno com’è di ambiguità e ipocrisia. Presentato in concorso alla 80° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia (2023), il nuovo film di Matteo Garrone («Pinocchio», «Gomorra») sul tema dell’immigrazione in Italia è ispirato a una storia vera.

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