Mozzo, via al Castello resta chiusa: disagi e rischio maxi costi

IL CASO. Divieto di transito veicolare, per interventi straordinari di messa in sicurezza. Il sindaco: «Criticità strutturali complesse, tempi e spesa dipenderanno dai rilievi».

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La priorità è la sicurezza, ma a preoccupare è anche il conto economico, che potrebbe rivelarsi particolarmente pesante per le casse del Comune di Mozzo. Via al Castello resta chiusa al traffico veicolare e non c’è, al momento, una data di riapertura. L’ordinanza della polizia locale ha prorogato il divieto di transito a tempo indeterminato, nel tratto tra via Borghetto e via Berba, fino al completamento delle opere di messa in sicurezza. «La chiusura si è resa indispensabile per approfondire le verifiche geotecniche sul corpo stradale e sulle murature di sostegno - riferisce il sindaco Gianluigi Ubiali -. Le complesse criticità strutturali, aggravate dall’aumento del traffico a doppio senso registrato negli ultimi anni, vanno ben oltre la normale manutenzione. Lunedì è attesa una prima relazione tecnica, cui seguiranno ulteriori indagini sul sottosuolo per verificare la stabilità del versante e individuare gli interventi necessari.Allo stato attuale non è possibile definire una data certa di riapertura, poiché le tempistiche dipenderanno dall’esito dei rilievi, dalla stesura del progetto di fattibilità tecnico-economica e dalle successive procedure di appalto».

Quello che a ottobre era iniziato come un intervento di manutenzione ordinaria ha fatto emergere un problema ben più serio: «Una parte della strada poggia su un versante con criticità di stabilità, preoccupano le condizioni del corpo stradale e delle murature di sostegno, oltre a un parapetto staccato».

«Senza bandi, rischio tagli»

A pesare è soprattutto l’incognita dei costi. «Si tratta di una spesa straordinaria e imprevedibile, non prevista a bilancio - spiega il primo cittadino -. I costi non sono ancora quantificabili: se fosse necessario l’intervento massimo,ovvero un consolidamento importante del versante anche con l’impiego di tiranti, potrebbero servire almeno 300mila euro. I conti del Comune sono in ordine, ma senza finanziamenti esterni dovremmo ricorrere a risorse proprie, con possibili tagli ad altri capitoli di spesa. L’obiettivo non è solo riaprire il prima possibile, ma restituire la strada ai cittadini in condizioni di piena sicurezza, con un intervento sostenibile anche economicamente, ricorrendo anche a bandi. Chiediamo a tutti un po’ di pazienza e collaborazione, come Comune stiamo seguendo la questione con la massima attenzione».

Il nodo del traffico

C’è anche un tema di impatto sulla viabilità e i cittadini lamentano disagi per la chiusura. «Via al Castello, pur riservata agli autorizzati, è diventata negli anni una scorciatoia per evitare le strade più trafficate - spiega Ubiali -. Il transito di attraversamento ha appesantito una strada di campagna non progettata per simili volumi:già in passato eravamo intervenuti sulla via, sul rettilineo, mentre ora il problema è nella discesa verso il Borghetto. In futuro la circolazione potrebbe cambiare e non è esclusa una revisione complessiva dei flussi di traffico». Nel frattempo pedoni e ciclisti potranno circolare esclusivamente lungo i percorsi protetti e allestiti in sicurezza. Vige l’obbligo di rispetto della segnaletica stradale posizionata ad hoc.

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