«Sapeva parlare ai giovani»: addio a don Egidio Rivola
IL LUTTO. È morto giovedì a soli 61 anni alla Fondazione «Piccinelli» di Scanzorosciate. Originario di Costa Mezzate, per dieci anni fu parroco a Cazzano Sant’Andrea.
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È stato un sacerdote generoso, sempre attivo e molto stimato in tutte le parrocchie in cui è stato. Purtroppo il suo cammino si è interrotto per motivi di salute. È morto ieri mattina, nella Fondazione «Piccinelli» a Scanzorosciate, don Egidio Rivola. Aveva soltanto 61 anni ed era nato il 5 settembre 1965 a Costa di Mezzate. Dopo l’ordinazione sacerdotale (12 giugno 1993), era stato nominato vicario parrocchiale di Casazza, spendendo le sue energie pastorali accanto alla gioventù (1993-2003). Quindi era diventato parroco di Sellere e di Piazza di Sellere (2003-15) e successivamente di Cazzano Sant’Andrea (2015-25), dove don Rivola, senza ombra di dubbio, lasciò il proprio cuore.
Cazzano nel cuore
Infatti, secondo testimonianze corali, nei suoi dieci anni trascorsi nella parrocchia della Val Gandino riuscì a costruire con la comunità un rapporto cordiale e concreto, sia in ambito pastorale, salvaguardando le forti tradizioni religiose locali, sia nella vita della scuola materna e soprattutto in quella dell’oratorio, fatto ricostruire dal predecessore don Pierino Bonomi, ma che poi don Rivola dedicò a San Carlo Acutis, scomparso a soli 15 anni, patrono della gioventù e dei navigatori sui social.
Salutando la parrocchia nel 2025 per passare parroco a Sedrina, in una chiesa stracolma di gente, don Rivola aveva detto: «Le nostre strade si separano, ma i ricordi di quanto abbiamo vissuto insieme nessuno potrà cancellarli». Come dono di addio, aveva lasciato un reliquiario bronzeo con una reliquia di San Carlo Acutis.
Poi aveva aggiunto: «Sono stati dieci anni intensi, ricchi di emozioni e relazioni che hanno contribuito al mio cammino sacerdotale». Il sindaco Sergio Spampatti gli aveva donato un bassorilievo in argento con raffigurata Maria Santissima come ringraziamento per la sua opera, «per le strade di speranza tracciate in momenti difficili come la pandemia e l’attenzione alle nuove generazioni in oratorio e nella scuola materna». Un rappresentante del paese aveva aggiunto: «Hai aperto per noi l’autostrada verso il Cielo evocata da San Carlo Acutis. Ti ringraziamo per ogni parola condivisa e ogni gesto vissuto insieme». «L’ho conosciuto poco – racconta don Elio Mistri, suo successore a Cazzano Sant’Andrea –, ma continuo a raccogliere dalla gente tante testimonianze sulla sua passione pastorale, sulla vicinanza alle persone e sulla sua capacità di relazionarsi con i giovani. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione». «Don Egidio – ricorda il fratello Rinaldo – era molto generoso e con tanta voglia di fare. Pensava più agli altri che a sé».
Don Rivola è stato anche membro del Consiglio pastorale diocesano (2016-19). Nel 2025 la nomina a parroco di Sedrina. Purtroppo, dopo pochi mesi fu colpito da gravi problemi di salute «che lo fecero passare per diversi ospedali, avendo sempre la speranza che potesse guarire», ricorda il fratello Rinaldo. Da giugno era ospite nella «Piccinelli». Luogo, data e orario del funerali sono ancora da decidere.
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