Cave: «caccia» a nuovo calcare, per il test un tunnel di 420 metri a Ubiale Clanezzo

IL PROGETTO. Via libera dalla Provincia a un’indagine conoscitiva: «Un intervento importante utile anche al Piano cave». L’azienda: per capire la qualità e come procedere nell’estrazione.

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Ubiale Clanezzo

Un tunnel di 420 metri con un diametro di sei metri. Per indagare sulla quantità ma soprattutto sulla qualità di calcare destinato alla produzione di calce. È quanto realizzerà Unicalce, con sede a Val Brembilla (nei pressi della località Ponti di Sedrina), storica azienda della Valle Brembana che nel 2024 ha festeggiato il secolo di vita. Nei giorni scorsi è arrivata l’autorizzazione della Provincia per l’indagine conoscitiva nella cava in essere, denominata Costiolo-Forcella, posta in territorio di Ubiale Clanezzo.

«Ricerca importante, senza impatto paesaggistico»

«Si tratta di una ricerca piccola ma importante - spiegano all’Ufficio cave della Provincia - che sarà utile anche per la corretta pianificazione futura, quindi per il Piano cave. Una ricerca lungimirante, coraggiosa e anche costosa che avverrà completamente in sotterranea, quindi senza alcun impatto paesaggistico. L’attenzione che deve essere tenuta è quella idrogeologica, ovvero la circolazione idrica sotterranea».

L’azienda utilizza, per la produzione di calce, calcare denominato Formazione dell’Albenza. Ed è proprio questo tipo di materiale che dovrà cercare tramite la realizzazione del tunnel, con uno scavo che sarà sia in direzione orizzontale sia in profondità, comunque sempre sotterraneo (Unicalce ha concluso l’attività a cielo aperto già dal 2005).

Un anno di indagine nel sottosuolo

«Dalle attività di indagine, che dovrebbero durare circa un anno, potremo capire come proseguire nel progetto di estrazione»

«Il tunnel ci consentirà di portare una macchina apposita in fondo per i sondaggi di questo tipo - spiega David Govoni, geologo responsabile delle risorse naturali e sostenibilità di Unicalce -. Servirà per capire soprattutto la qualità del materiale. Dalle attività di indagine, che dovrebbero durare circa un anno, potremo capire come proseguire nel progetto di estrazione».

Escavazione con perforazione e sparo

«La ricerca mineraria - si legge nella determina della Provincia che autorizza Unicalce alla realizzazione della galleria e quindi ai successivi sondaggi esplorativi - è finalizzata a individuare l’andamento in sotterraneo delle unità geologiche localmente presenti a nord della cava attuale (Formazione dell’Albenza, Calcare di Sedrina e Calcare di Zu). E prevede la realizzazione di una galleria di “prospezione mineraria” della lunghezza di circa 420 metri e della sezione di circa 30 metri quadrati, scavata a partire dalla zona più a nord già raggiunta dai tracciamenti realizzati per la coltivazione (estrazione, ndr). L’escavazione della galleria avverrà con i macchinari e la tecnica “tradizionale” di perforazione e sparo già autorizzata e utilizzata per la coltivazione in sotterraneo».

Costi elevati, ancora da definire la data di partenza dei lavori

Non ancora definito, peraltro, il periodo in cui la costruzione del tunnel sarà realizzata. «La galleria sarà un po’ più piccola di quella che già stiamo utilizzando per raggiungere l’area di estrazione - continua Govoni -. L’intervento ha costi particolarmente elevati».

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