Lanciati in tandem due guardiani del pianeta

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Riuscito in pieno il lancio in tandem dei satelliti Flex dell'Agenzia Spaziale Europea, che dallo spazio sorveglierà le foreste con un dettaglio tale da rilevare il processo di fotosintesi, e Sentinel 3-C del programma Copernicus di Ue ed Esa, che controllerà oceani e atmosfera. A portarli in orbita, dalla base europea di Kourou, nella Guyana francese, è stato il razzo Vega-C.

I due satelliti per l'osservazione della Terra sono stati lanciati contemporaneamente grazie al nuovo adattatore a bordo del razzo costruito in Italia da Avio: si chiama Vespa e ha consentito di collocare i due satelliti nell'ogiva di Vega-C.
Posizionato sopra Vespa, Sentinel-3C è stato rilasciato in orbita per primo, seguito da Flex circa un'ora più tardi. La conferma dell'operazione è avvenuta grazie ai segnali rilevati dal Centro europeo per le operazioni spaziali dell'Esa (Esoc) in Germania.

"Il lancio di oggi rappresenta il culmine di anni di innovazione scientifica , eccellenza ingegneristica e cooperazione internazionale ", ha osservato Simonetta Cheli, direttrice dei programmi di Osservazione della Terra dell'Esa. "Preparare e lanciare insieme due satelliti - ha proseguito Cheli - non è un compito semplice. Il mio ringraziamento va ai numerosi esperti che hanno contribuito allo sviluppo, ai test e alla preparazione al lancio di entrambi i satelliti e che hanno lavorato instancabilmente per garantire che raggiungessero l'orbita in sicurezza".

Sviluppato nell'ambito del programma Future Earth Observation, Flex è il primo satellite dell'Esa progettato per misurare dallo spazio l'attività di fotosintesi e potrà farlo grazie allo strumento Fluorescence Imaging Spectrometer , in grado di rilevare la debolissima fluorescenza emessa dalle piante quando assorbono la luce solare durante la fotosintesi. Questo segnale , invisibile all'occhio umano , dà un'indicazione diretta dell'efficienza con cui la vegetazione converte luce solare e anidride carbonica in energia, permettendo in questo modo di valutare la salute delle piante relativamente allo stress, come quello provocato dai cambiamenti climatici.

Terzo satellite della serie Sentinel-3, Sentinel 3-C rileverà sistematicamente dati su oceani, le terre emerse, ghiacci e atmosfera terrestre, misurando dati come quelli su temperatura della superficie marina e terrestre , il colore degli oceani , le condizioni del mare e dei ghiacci , la vegetazione e i livelli delle acque interne . La missione dovrà fornire informazioni quasi in tempo reale a supporto delle previsioni oceaniche, del monitoraggio climatico, della gestione ambientale e della ricerca scientifica. E' gestita congiuntamente da Esa ed Eumetsat, che è responsabile delle operazioni di routine del satellite e della distribuzione dei dati, mentre l'Esa fornisce i prodotti relativi a terre emerse, ghiacci, acque interne e atmosfera. Quando il satellite sarà pienamente operativo, Eumetsat assumerà la responsabilità delle operazioni di Sentinel-3C, mentre Flex resterà sotto il controllo dell'Esa.

Le due missioni da un consorzio di oltre 100 aziende europee, dall'industria italiana strumenti importanti

Al lancio congiunto delle missioni europee Flex e Sentinel 3-C l'industria ha contribuito con consorzio di oltre 100 aziende europee sia nella fase di progettazione sia in quella di costruzione dei due satelliti.

Thales Alenia Space in Francia è la contraente principale per i satelliti ed è anche responsabile dello sviluppo dello spettrometro Olci e dell'altimetro radar (Sral), oltre che della piattaforma. Sono coinvolte anche le sedi di Thales Alenia Space in Spagna, Belgio e Italia. Sono più di 40 le aziende che hanno contribuito alla costruzione del satellite Flex. Tra queste le aziende Leonardo, responsabile dello spettrometro Floris ad alta risoluzione che mapperà la fluorescenza delle piante, e Beyond Gravity per la fornitura delle strutture e del controllo termico per la piattaforma e l'ingegneria satellitare associata.

Per Hervé Derrey, Ceo di Thales Alenia Space, i due satelliti "forniranno dati unici a scienziati e politici per aiutare a comprendere il cambiamento climatico e preservare i nostri ecosistemi. Essi dimostrano la leadership europea nell'osservazione della Terra e rappresentano esempi di successo della collaborazione all'interno del settore spaziale europeo a supporto dell'azione climatica".

Positivo anche il commento di Massimo Claudio Comparini, managing director della divisione Spazio di Leonardo "il successo del lancio delle missioni Esa Flex e Sentinel-3C conferma l'eccellenza della tecnologia spaziale europea e il ruolo di Leonardo nelle principali missioni di osservazione della Terra. Abbiamo contribuito a entrambe le missioni - ha proseguito - con la fornitura di strumenti scientifici ottici ad alta tecnologia, mettendo a disposizione un'esperienza e competenze consolidate al fianco di Esa, Asi ed Eumetsat". Comparini rileva inoltre che l'osservazione della Terra "è un dominio fondamentale nel quale stiamo investendo molto ad esempio con lo sviluppo e la costruzione della nostra costellazione proprietaria con l'obiettivo di trasformare sempre più l'innovazione tecnologica spaziale in dati e servizi a supporto della conoscenza e della tutela del nostro pianeta e della nostra sicurezza".

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