In gondola sull’Adda, intanto le «prove generali» a Venezia
LA CURIOSITÀ. Quasi 2.300 le imbarcazioni presenti e 9.800 i vogatori che hanno affrontato insieme il tradizionale itinerario di oltre trenta chilometri tra canali, isole e scorci simbolo di Venezia, in un’edizione da record.
Lettura 1 min.Anche l’inclusione «made in Bergamo» ha solcato le acque di Venezia. A bordo di una caorlina, venti persone tra operatori e utenti della Fondazione Emilia Bosis domenica hanno partecipato alla cinquantesima edizione della «Vogalonga», la celeberrima regata non competitiva che ogni anno riempie la laguna veneta di barche, colori e spirito folkloristico per celebrare le bellezze della città.
Quasi 2.300 le imbarcazioni presenti e 9.800 i vogatori che hanno affrontato insieme il tradizionale itinerario di oltre trenta chilometri tra canali, isole e scorci simbolo di Venezia, in un’edizione da record. Un appuntamento ormai fisso anche per la Fondazione, per la quale la voga non rappresenta soltanto un’attività sportiva o ricreativa, ma uno strumento terapeutico e relazionale capace di favorire benessere, autonomia, collaborazione e inclusione.
Nata nel 1998 e attiva tra Verdello e Bergamo nella cura delle persone con disturbi mentali, la realtà bergamasca promuove da anni un modello di presa in carico che affianca ai percorsi terapeutici tradizionali attività socio-riabilitative innovative, utilizzando arte, cultura e sport come strumenti di relazione e crescita personale.Oggi dispone di tre imbarcazioni – oltre alla caorlina, una gondola e un sandolo – utilizzate per condividere esperienze fatte di divertimento, ascolto e lavoro di squadra.
Momenti che si sono rinnovati anche lungo il percorso della «Vogalonga», rafforzando i legami umani e il rapporto sempre più stretto con Venezia. La Fondazione Emilia Bosis ha infatti da anni una sede a Torcello, la Domus Emilia, da cui a giugno partirà un viaggio a tappe lungo la laguna. Ma quella veneziana non è l’unica esperienza maturata sull’acqua. Negli ultimi anni il gruppo ha promosso anche iniziative internazionali, come un viaggio remiero nel 2025 lungo i canali di Parigi sulle tracce di Monet. Progetti che, con puntualità, vengono restituiti e raccontati anche sui social della Fondazione. Proprio da queste esperienze è nato anche «Voga solidale», una serie di gite in barca lungo l’Adda, con partenza dal porticciolo di Trezzo sull’Adda (nel Milanese), pensato per promuovere le attività e creare occasioni autentiche di incontro tra utenti e comunità, contribuendo a superare stigma e pregiudizi legati alla salute mentale.
Un valore benefico
L’iniziativa inoltre punta a raccogliere fondi per finanziare borse lavoro per i pazienti, sostenendo percorsi di professionalizzazione e inclusione. Realizzato in collaborazione con «Adda Insieme», il progetto verrà presentato ufficialmente sabato 30 maggio alle 16 proprio al ristorante «Al Molo», in via Alzaia 13, alla presenza delle autorità. Seguiranno un viaggio in gondola e un apericena. Le uscite dureranno circa quaranta minuti: le date, aggiornate di volta in volta, sono prenotabili on line attraverso i siti della Fondazione Emilia Bosis e di «Adda Insieme».
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