È la carie la malattia non trasmissibile più diffusa al mondo

LA SALUTE. Con un’incidenza stimata di circa 2,7 miliardi di persone, la carie dentale è la patologia non trasmissibile più diffusa al mondo.

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Inoltre, secondo i dati della Organizzazione Mondiale della Sanità le malattie della bocca rappresentano un grave problema sanitario, con relazioni profonde riguardanti lo stato di salute generale degli individui, colpendo oltre 3,5 miliardi di persone. Nel tentativo di fronteggiare una carente risposta su questo fronte, nei mesi scorsi, l’Organizzazione mondiale della sanità ha elaborato importanti linee guida volte alla copertura sanitaria universale per la salute orale entro il 2030. Un compito che impegna alla regolamentazione e all’aggiornamento costanti un comparto, quello dell’industria applicata all’odontoiatria, in grande espansione che, negli ultimi anni, nella Penisola è arrivato a valere oltre il miliardo di euro con un tasso di crescita medio 2011/2025 pari al 5%. È alla luce di questi dati che dal 14 al 18 settembre, Unidi (Associazione industrie dentarie italiane) e Uni (Ente Italiano di normazione) ospiteranno a Roma 350 delegati provenienti da 44 Paesi per l’annual meeting Iso/Tc 106 «Dentistry», il Comitato tecnico Iso che sviluppa gli standard internazionali in questo settore.

Denti sani, ecco come

La formazione e lo sviluppo della carie è dovuta da molti fattori scatenanti che ne favoriscono la proliferazione; tra i principali troviamo:
Alimentazione errata
: il consumo frequente di cibi e bevande ad alto contenuto di zuccheri e carboidrati può aumentare il rischio di carie, poiché gli zuccheri alimentano i batteri cariogeni nella bocca;
Abitudini di igiene orale scorrette
: Lavarsi i denti correttamente previene la proliferazione dei batteri e l’accumulo della placca che erodono lo smalto e contribuiscono alla formazione di carie;
Fumo e alcool
: alcool e tabagismo favoriscono la formazione di placca e lo sviluppo di patologie orali;
Diminuzione della salivazione
: la saliva agisce naturalmente neutralizzando gli acidi prodotti dai batteri nella bocca e, senza una salivazione adeguata, i denti sono più vulnerabili alla formazione di carie;
Abbassamento del pH
: il pH della bocca è un indicatore di quanto sia acido l’ambiente orale. Quando il pH scende sotto un certo livello, diventando più acido, lo smalto dentale inizia a demineralizzarsi e favorisce la formazione di carie;
Predisposizione genetica e patologie
: molto spesso la formazione di carie è dovuta a una predisposizione genetica o ad alcune patologie che possono causare alterazioni nei livelli di zucchero nel sangue e nella produzione di saliva, aumentare il rischio di carie e infezioni orali.

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