«Röméta Kouture» in mostra al Fantoni Hub

L’ESPOSIZIONE. «Röméta Kouture» è il titolo della nuova mostra presso il Fantoni Hub, lo spazio gestito dalla Scuola d’Arte Fantoni, grazie alla disponibilità della Provincia di Bergamo. La mostra sarà visibile dalle vetrine di via Camozzi dal 14 febbraio al 6 marzo.

Röméta, come spazzatura in bergamasco, come Junk spazzatura in inglese: questo perché in esposizione saranno gli abiti che gli allievi delle classi seconde del Liceo Artistico della Scuola d’Arte Andrea Fantoni hanno realizzato per l’edizione 2024 del contest internazionale Junk Kouture.

La mission del contest Junk Kouture.è quella di spirare la creatività degli adolescenti, ed aumentare la loro consapevolezza verso la sostenibilità, attraverso la creazione di design straordinari con materiali ordinari e trascurati. Appuntamento poi il 22 febbraio con la finale internazionale a Montecarlo, un nuovo traguardo dopo le finalissime ottenute anche nelle ultime edizioni.

La mostra

Esposta al Fantoni Hub una selezione dei 12 nuovi abiti creati dagli allievi delle classi seconde, guidati dalle professoresse Anna Bulla e Daniela Tasca per la realizzazione degli abiti e dal prof. Villa per gli shooting fotografici.

Tratto distintivo della nuova collezione il preponderante utilizzo delle tonalità bianco e nero. Uno spazio sarà dedicato anche ad abiti prodotti nelle scorse annualità, agli accessori di lavoro, ai materiali di riciclo utilizzati, a filmati utili a documentare il lungo lavoro di progettazione e realizzazione.
La mostra sarà sempre accessibile, perché pensata per essere vista dalle vetrine del Fantoni Hub che si affacciano su via Camozzi.

Il progetto

“Junk Kouture”, iniziato più di 10 anni fa come un piccolo concorso di moda indipendente per le scuole medie e superiori, nel nord-ovest dell’Irlanda, ha coinvolto fino ad oggi oltre 350.000 studenti, divenendo il più grande evento di educazione per la eco sostenibilità per i giovani di tutto il mondo.

Il Liceo artistico Andrea Fantoni ha partecipato con regolarità negli ultimi anni. Anche tutta la collezione 2024 è stata frutto di mesi di lavoro che hanno consentito di creare capi unici, inconsueti e tutti realizzati con materiali di riciclo: «Come passo iniziale – spiega la professoressa Anna Bulla, coordinatrice del progetto – i ragazzi sono stati invitati a riflettere su questo contest al cui centro sta l’attività di riciclo. Si è fatta poi un’analisi dei materiali selezionati e delle loro caratteristiche. Dalla materia si è passati alla fase teorica con la produzione dei veri e propri bozzetti degli abiti».

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