Anche microscopici crostacei imparano e hanno memoria

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Anche gli ostracodi, microscopici crostacei, imparano e hnno memoria: è dirlo è una serie di test che dimostra come siano in grado di reagire a stimoli luminosi e associarli alla presenza di cibo o stimoli negativi . A guidare lo studio pubblicato sulla rivista Bmc Biology sono stati Elena Bellavere e Giampaolo Rossetti dell’Università di Parma, con la partecipazione anche della Scuola Superiore Sant'Anna e l’Università di Valencia in Spagna.

“Questi risultati mostrano che anche organismi molto piccoli , dotati di sistemi nervosi relativamente semplici, possono esprimere forme di plasticità comportamentale sorprendenti ”, ha detto Bellavere. Gli ostracodi sono crostacei lunghi circa mezzo millimetro , racchiusi in un carapace bivalve e sono stati studiati all’interno di piccole ‘arene’ miniaturizzate, dotate di sensori.

In queste condizioni, i ricercatori hanno osservato come gli ostracodi reagiscono alla luce verde e blu e in presenza di stimoli positivi, come la presenza di cibo, oppure negativi, come segnali chimici di stress. I risultati mostrano che le risposte alla luce non sono semplici riflessi, ma possono essere modificate dall’esperienza e variano tra specie, trattamento e lunghezza d’onda .

Lo studio indica, in particolare, la presenza di una forma semplice di memoria associativa di medio-lungo termine: alcuni individui hanno modificato il proprio comportamento anche a distanza di 16–24 ore dall’addestramento. “Questa ricerca – ha aggiunto Rossetti – dimostra come strumenti sviluppati in ambito bioingegneristico possano aprire nuove possibilità nello studio di organismi poco studiati, ma fondamentali per comprendere l’ evoluzione della vita acquatica ”. Una ricerca che può avere implicazioni importanti anche nel mondo della robotica perché può aprire approcci innovativi per progettare nuovi sensori e dispositivi per esplorare e apprendere in contesti complessi.

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