Percepire voci e volti insieme accende l’empatia

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Percepire insieme un volto e la voce ‘ accende ’ il modo in cui il cervello elabora le emozioni altrui e permette di capire immediatamente che cosa stia provando chi abbiamo di fronte . A ricostruire questo processo cruciale per l’e mpatia è ricerca pubblicata su JNeurosci dal gruppo dell’Università Cattolica di Lovanio guidato da Olivier Collignon e dall’italiana Stefania Mattioni, attualmente all'Università di Gand.

Comunicare con gli altri significa riconoscere le emozioni dai volti e dalle voci , ma come questo accadesse finora non era chiaro. La risposta è arrivata grazie alla mappa delle risposte cerebrali a volti e voci che esprimono diverse emozioni. In un gruppo di volontari, i ricercatori hanno osservato che quando volti e voci venivano percepiti separatamente , le emozioni espresse innescavano un'ampia gamma di attività cerebrale nelle aree che rispondono a volti e voci.

"È importante sottolineare che queste aree non erano limitate al loro senso preferito: diverse regioni selettive per i volti – osserva Mattioni - contenevano anche informazioni sulle emozioni udite nelle voci, mentre le regioni selettive per le voci contenevano informazioni sulle emozioni viste nei volti. In alcune regioni, il cervello rappresentava persino la stessa emozione in modo simile sia che fosse vista che udita".

Quando, però, i volontari hanno osservato volti e voci insieme , si rimodellava il modo in cui il cervello elaborava e valutava le emozioni . Secondo i ricercatori questo suggerisce che i sistemi cerebrali che elaborano volti e voci interagiscono e, in alcune aree, rappresentano le emozioni in modo simile.
Su questa base, osservano gli autori della ricerca, potrebbero essere condotte nuove ricerche per verificare se questi meccanismi siano compromessi negli individui che faticano a integrare i segnali sociali.

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