Così la diagnosi di un tumore ha fatto da volano alla ricerca
La diagnosi di tumore al polmone è arrivata a luglio ma Michele Ronco, 35 anni, si è tutt'altro che arreso: ha iniziato a raccogliere dati da chi era colpito dalla stessa malattia , una particolare forma di tumore al polmone non a piccole cellule dovuta alla mutazione del gene Alk, e poi ha lanciato una raccolta fondi per cofinanziare una tesi di dottorato sulla stessa malattia.
" Ho studiato tantissimo in questi mesi e sto facendo delle ricerche . Questa forma di tumore è molto rara , costituisce circa il 5% di tutti i tumori al polmone. Da quando ho avuto la diagnosi ho cominciato a raccogliere evidenze": non tradisce la sua mentalità di ricercatore, Michele. Dottorato in Fisica alla Sapienza Università di Roma ed esperto di intelligenza artificiale. Vive a Roma e lavora per il Joint Research Center di Ispra, dove si occupa di rischio, disastri e impatto del cambiamento climatico.
" In due settimane si sono registrati più di 115 pazienti : non pochi considerando sia il breve periodo sia quanto il tumore sia raro. Conosco bene le potenzialità dei dati nell'era dell'intelligenza artificiale, al momento ho soprattutto domande e alcune delle risposte conto di trovarle nei dati che sto raccogliendo".
Parallelamente Michele ha lanciato il crowdfunding : " userò questi soldi per cofinanziare una tesi di dottorato . La raccolta sta andando bene e in nemmeno dieci giorni è arrivata a 21.200 euro. Mi sono anche messo in contatto con i ricercatori che ho conosciuto quando ho fatto ricerca alla Sorbona, alla Penn State e in Spagna. Sto anche contattando i professori che lavorano già su questa forma di tumore , come l'oncologa Alice Shaw dell'Università di Harvard e il genetista Andrea Sottoriva di Human Technopole. Si sono detti disponibili a contribuire con il testo del finanziamento. Ho anche ricevuto molte richieste di volontari che vogliono contribuire al progetto".
Questa sorta di chiamata all'azione è necessaria, considerando che "i tumori sono malattie estremamente complesse e studiarle è un problema in primis di biochimica: bisogna capire come queste molecole si vanno a legare con le proteine. Si tratta anche di comprendere i fenomeni di resistenza al farmaco , che si studiano a livello della risposta della cellula o del tumore nel suo complesso. I tumori non esprimono un unico gene ma sono organismi complessi e mutabili e la recidiva/resistenza è una conseguenza della complessità del tumore come organismo".
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