Cresce in Italia il mercato dei droni marini e subacquei
Cresce in Italia il mercato dei droni marin i e subacquei soprattutto nel settore della Difesa . Nel 2025 il settore dei Sea Drone Systems, che comprende veicoli sensori, comunicazioni, sistemi di lancio e recupero, ha raggiunto un valore stimato di 99,2 milioni di euro e secondo le stime dovrebbe arrivare a 1 91,8 milioni nel 2030 , con una crescita media annua di circa il 14% . Le applicazioni commerciali rappresentano la componente prevalente, raggiungendo 111,6 milioni di euro nel 2030, ma sarà la Difesa a registrare la crescita più sostenuta, passando dai 39,3 milioni del 2025 a 80,2 milioni nel 2030 con una crescita media annua del 15% . E’ quanto emerge dai dati che saranno presentati nella rassegna sui droni marini in programma il 5 novembre al Polo di Ostia dell’Università Roma Tre.
Secondo il report di PwC Strategy& Italia, nel 2030 i robot subacquei (Uuv - Unmanned Underwater Vehicles) raggiungeranno 121,1 milioni di euro, pari a circa il 63% del mercato , mentre i natanti di superficie senza equipaggio (Usv - Unmanned Surface Vehicles) arriveranno a 70,7 milioni, con una quota del 37% .
Lo sviluppo del mercato italiano è sostenuto dal consolidamento di una filiera che coinvolge produttori, fornitori di tecnologie e servizi, grandi player industriali, PmI, start-up e spin-off universitari. Sensori, sistemi di comunicazione, tecnologie di lancio e recupero e servizi rappresentano già circa il 45% del mercato allargato e nel 2025 hanno registrato una crescita del 9%, rispetto al 4% dei produttori di droni. In Italia si contano oltre 50 programmi e iniziative legati ai Sea Drone Systems, mentre il Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS) ha avviato 21 progetti di ricerca e sviluppo per un valore complessivo di 125 milioni di euro.
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