Crew Artemis II, nulla sarebbe possibile senza il talento italiano

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(ANSA) - TORINO, 16 LUG - "Molti ci dicono che abbiamo coraggio, ma il coraggio è quello che fate voi ogni giorno. Voi create i veicoli che ci portano nello spazio e ci riportano a casa salvi. Voi costruite case nello spazio e sappiamo che niente di tutto questo sarebbe possibile senza il talento, l'eccellenza, l'innovazione e la tecnologia italiane". Così gli astronauti di Artemis II, il comandante Reid Wiseman e la mission specialist Christina Koch, prima donna a viaggiare verso la Luna, si sono rivolti ai dipendenti di Leonardo e Thales Alenia Space che hanno contribuito al successo della missione della Nasa e dell'Esa, con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana.
I due astronauti hanno raccontato le loro emozioni ed espresso il loro ringraziamento per il contributo italiano.
"Siamo tornati a viaggiare verso la Luna grazie a voi, avete creato questo incredibile momento", ha detto Koch, alla quale si è aggiunto il collega, sottolineando che "è stato perfetto e voi lo avere reso possibile. Niente è andato storto, meglio di un simulatore e di qualsiasi altra esperienza", ha aggiunto Wiseman, confidando che il loro spazio preferito era la cupola "dalla quale vedevamo quanto è meraviglioso questo pianeta". Un entusiasmo a cui si è aggiunto quello del management delle aziende coinvolte. "Voi rappresentate quello che abbiamo realizzato" ha detto agli astronauti Giampiero Di Paolo , amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia, sottolineando che la Luna "è una base per andare oltre, per continuare a esplorare lo spazio per fare della Terra un posto migliore in cui vivere".
Di "un viaggio tecnologico ma anche un sogno, di cui voi siete gli ambasciatori" ha poi parlato Massimo Claudio Comparini, managing director della Divisione Spazio di Leonardo e presidente del Cda di Thales Alenia Space. "Questa - ha aggiunto parlando dello stabilimento di Thales Alenia Space - è un'ambasciata del sistema aerospaziale italiano e tornare sulla Luna, e magari un giorno partite dalla Luna per destinazioni più lontane, è un grande messaggio per il futuro". "Tutto è cominciato qui - ha concluso Howard Hu, Orion program manager -, le vostre mani, la vostra ingegneria, il vostro impegno lo hanno permesso. È per i vostri sacrifici e il vostro lavoro che abbiamo avuto una missione". (ANSA).

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