Dall’esperimento Cuore al Gran Sasso l'identikit dei neutrini
Ha aperto le porte allo studio dei segreti più profondi dei neutrini , tra le particelle più sfuggenti e allo stesso tempo comuni dell’universo: è l ’esperimento Cuore , avviato nel 2017 e che ha ufficialmente concluso il suo programma scientifico. Un ambizioso progetto internazionale installato all’interno dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell 'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che fornito dati preziosi per nuovi esperimenti.
“Cuore è stato un grande successo scientifico , e ha rappresentato anche una straordinaria impresa tecnologica ”, ha commentato Carlo Bucci, ricercatore Infn e coordinatore della Collaborazione Cuore. Chiave dell’esperimento ideato per fare l ’identikit dell’antiparticella del neutrino, la cui esistenza è stata ipotizzata negli anni ’30 da Ettore Majorana, ma mai confermata sperimentalmente, è un grande strumento composto da oltre una tonnellata di cristalli di tellurio e raffreddato a temperature vicinissime allo zero assoluto, circa -272C.
“Un risultato che, al momento della progettazione dell’esperimento, appariva estremamente ambizioso e che ha richiesto lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo della criogenia e della strumentazione”, ha aggiunto Bucci. In questo modo Cuore ha permesso di definire con grande precisione alcune caratteristiche dei neutrini finora sconosciute e aiutato a guidare lo sviluppo di nuovi esperimenti ideati per comprendere i segreti delle particelle elementari che compongono l’universo, tra cui l’enigmatica materia oscura.
“Con il completamento del programma scientifico – ha concluso Ezio Previtali, direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso – Cuore lascia in eredità non solo una straordinaria quantità di dati e risultati , ma anche un patrimonio di tecnologie , competenze e innovazioni che continueranno a essere sviluppate nelle future generazioni di esperimenti criogenici ai Laboratori sotterranei del Gran Sasso”.
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