Diagnosi più precise da una nuova tecnica per leggere il Dna

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Un'innovativa tecnologia di lettura del Dna sta diventando un potente strumento per la diagnosi sempre più precisa di un grande gruppo di malattie genetiche rare , come quella di Huntington e alcune forme di demenza. È il cosiddetto ' sequenziamento long-read ', che permette di leggere in un unico esame frammenti molto lunghi , anche più di 10mila basi , e che consente di individuare caratteristiche complesse come varianti e riarrangiamenti. Lo evidenzia l'articolo pubblicato sulla rivista Nature Genetics dal consorzio internazionale Lrs-Red (Long-Read Sequencing in Repeat-Expansion Disorders), guidato dall'Università della Sorbona di Parigi. Alla ricerca ha partecipato anche l'Italia, con l'Università di Verona e l'Università di Roma Tor Vergata.

Le malattie genetiche , come quella di Huntington, sono causate dall' espansione anomala di brevi sequenze di Dna . Tuttavia, contare quante volte la sequenza si ripete non basta a spiegare caratteristiche di questi disturbi come l'età di esordio e la gravità. I ricercatori coordinati da Stéphanie Tomé sottolineano che, per ottenere diagnosi precise , è necessario considerare anche il modo in cui le interruzioni si possono verificare all'interno della sequenza ripetuta, o il fatto che l'espansione possa avere lunghezza diverse in tessuti diversi dello stesso paziente.

Tale livello di dettaglio può essere ottenuto solo con il sequenziamento long-read. "Per 30 anni abbiamo diagnosticato queste malattie contando le ripetizioni - afferma il genetista Giuseppe Novelli, dell'Università di Roma Tor Vergata e co-autore della ricerca - e per 30 anni ci siamo chiesti perché due pazienti con lo stesso numero di ripetizioni avessero storie cliniche diverse. Oggi sappiamo che la risposta era scritta dentro l'espansione stessa , in dettagli che i nostri strumenti non riuscivano a leggere . Il long-read ce li restituisce. È un cambiamento che riguarda la diagnosi - osserva - ma soprattutto la possibilità di dire a un paziente che cosa lo aspetta, e di scegliere per lui la terapia giusta quando sarà disponibile".

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