'Dronitaly', l'Appennino dell'E-R come laboratorio pratico per la ricerca sui droni

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(ANSA) - BOLOGNA, 28 SET - Rendere l'Appennino emiliano-romagnolo un laboratorio unico in Italia dove testare sul campo tecnologie, nuove norme e applicazioni di frontiera dei droni e della mobilità aerea avanzata, mettendo allo stesso tavolo istituzioni, ricercatori e imprese, è l'obiettivo dell'evento che il 2 ottobre, nell'ambito della nuova edizione di 'Dronitaly', si terrà al centro di ricerca Enea sul lago Brasimone nell'Appennino bolognese.
"Torniamo al Brasimone con l'ambizione di compiere un passo ulteriore - commenta Paolo Angelini l'amministratore delegato di BolognaFiere Water&Energy, tra gli enti organizzatori dell'evento - non limitarci a raccontare ciò che i droni possono fare, ma creare le condizioni perché nuove applicazioni possano essere sperimentate e arrivare realmente sul mercato e nei servizi pubblici".
Tema centrale sarà infatti quello della creazione di sandbox, spazi e campi prove controllati in cui aziende, centri di ricerca e istituzioni possano sviluppare e testare nuove soluzioni tecnologiche e operative, per accelerare il passaggio dalla sperimentazione all'impiego concreto dei droni in diverse attività. Tra quelle citate dai promotori, monitoraggio ambientale e del territorio, protezione delle infrastrutture critiche, sicurezza, agricoltura e trasporto di merci e materiali anche in zone altrimenti difficilmente raggiungibili.
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