Galileo, accordo per ampliare il centro di controllo in Italia
Ampliare il centro di controllo per la seconda generazione dei satelliti di Galileo, il programma europeo per la navigazione satellitare: è l'obiettivo dell'accordo firmato da Telespazio, una società del gruppo Leonardo, e l'Agenzia dell'Unione Europea per il programma spaziale (Euspa). Il Centro di Controllo Galileo (Gcc-I) si trova in Italia, presso il Centro spaziale del Fucino.
Sulla base dell'accordo, nell'area dell'attuale Centro di controllo Galileo si prevedono due nuovi edifici che ospiteranno "sale per apparecchiature e sale di controllo conformi ai più elevati livelli di classificazione di sicurezza", rileva Telespazio in una nota, Attualmente il Centro di controllo Galileo consiste in un'infrastruttura di 6mila metri quadrati con 30 sale controllo e 40 sale apparati. L'accordo prevede inoltre che Telespazio sarà responsabile dell'intero progetto e che la proprietà dell'intera infrastruttura sarà assegnata alle autorità italiane.
Per l'amministratore delegato di Telespazio, Gabriele Pieralli, "questo ampliamento rafforzerà l'affidabilità e la sicurezza del sistema, al servizio di centinaia di milioni di cittadini europei e di una comunità di utenti che continua a crescere in tutto il mondo".
Il Centro di controllo Galileo in Italia opera in parallelo con il Centro di controllo gestito in Germania, a Oberpfaffenhofen (Monaco di Baviera), dalla società dell'Agenzia spaziale tedesca Dlr-GfR. Il Centro italiano èinoltre responsabile delle operazioni della struttura centrale di sicurezza a supporto dei Gsmc (Galileo Security Monitoring Centers) e svolge le operazioni del Segmento di Missione a terra (Gms) nonché il monitoraggio e il controllo della rete Gddn (Galileo Data Dissemination Network). Entrambi i centri sono gestiti da Spaceopal (società paritetica di Telespazio e Dlr/Gf
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