E' l'Ada Lovelace Day, dedicato alle donne nella scienza

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La ricerca scientifica è il settore nel quale è più importante raggiungere la parità tra uomini e donne : parola di Amalia Ercoli Finzi , prima donna in Italia a laurearsi in Ingegneria Aeronautica, in occasione dell' Ada Lovelace Day , la giornata dedicata alla prima programmatrice di computer al mondo. Promossa nel 2009 dalla giornalista e blogger britannica Suw Charman-Anderson, la Giornata intende dare visibilità ai successi delle donne nei campi delle materie Stem , che comprendono scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, e per incoraggiare le ragazze a intraprendere carriere in questi settori.

"Le Stem sono la strada giusta per l'emancipazione femminile perché sono le discipline del futuro e sono state create dagli uomini: sono l' ultima roccaforte maschile , ma le donne riusciranno a entrare anche lì, la società ha bisogno del punto di vista unico fornito dalle donne", osserva Amalia Ercoli Finzi, che ha insegnato a lungo al Politecnico di Milano.

Dalle maratone su Wikipedia ai quiz nei pub, anche quest'anno la Giornata verrà celebrata con tanti eventi in tutto il mondo .
In Italia , ad esempio, il Museo Piemontese dell'Informatica di Torino organizzerà un incontro su IA, biologia, parità di genere e strumenti digitali, che vedrà protagoniste ricercatrici e professioniste, e l'Università Carlo Bo di Urbino terrà un convegno celebrativo per dare visibilità ai contributi femminili nella scienza e nella tecnologia.

"Gli stereotipi nell'ambito delle discipline Stem sono ancora forti - afferma Ercoli Finzi - e non si possono cancellare con una legge, sono una questione culturale . Per questo motivo serve la collaborazione degli uomini. Alle ragazze che vogliono intraprendere questo percorso - aggiunge - dico di avere coraggio, troverete delle difficoltà ma non scoraggiatevi".

Sulla stessa lunghezza d'onda Matilde Antonj , ricercatrice dell'Istituto Italiano di Tecnologia e tra le 11 vincitrici del XX Premio Internazionale Tecnovisionarie di Women&Tech, dedicato a professioniste capaci di innovare attraverso il linguaggio e la tecnologia. "Consiglio di seguire le proprie passioni , non le mode del momento - dice Antonj - e di essere determinate e ambiziose . In alcuni casi è più difficile dimostrare le proprie competenze perché si viene sottovalutate all'inizio, ma negli anni - prosegue - le cose sono migliorate, vedo il numero degli ingegneri donna aumentare sempre più".

Segni di miglioramento sono evidenziati anche da Francesca Colella , professoressa dell'Università dell'Aquila che si occupa di empowerment femminile e pari opportunità, che però vede una situazione ancora critica : "Gli stereotipi di genere - osserva - continuano a influenzare in modo importante le aspettative, la percezione delle proprie capacità e le scelte formative e professionali delle ragazze, spesso già prima dell'ingresso all'università. Per questo è importante intervenire precocemente, attraverso la valorizzazione di modelli di ruolo femminili e la promozione di ambienti educativi e lavorativi inclusivi".

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