I satelliti europei confermano il risveglio di El Niño sul Pacifico VIDEO
"Usiamo le anomalie (cioè la differenza tra le condizioni attuali e la media a lungo termine) perché El Nino spesso inizia come una sottile deviazione da ciò che è considerato normale, e questi cambiamenti iniziali sono più facili da individuare se confrontati con un modello di riferimento", osserva Craig Donlon dell'Esa. "
Anche se le differenze di temperatura possono sembrare piccole, l’ oceano immagazzina e scambia quantità enormi di calore , quindi anche un lieve riscaldamento può indicare cambiamenti molto significativi nel flusso di energia tra oceano e atmosfera". Questo calore in eccesso può intensificare le correnti ascensionali e le precipitazioni sul Pacifico tropicale e alterare la circolazione atmosferica ben oltre i Tropici. In alcuni casi, questi cambiamenti possono generare onde atmosferiche su larga scala che si propagano verso latitudini più elevate e verso l'alto nella stratosfera (il secondo strato dell'atmosfera terrestre per altitudine).
Queste condizioni vengono monitorate utilizzando satelliti , palloni sonda e modelli computerizzati . Nello specifico, le misurazioni effettuate dai satelliti Sentinel-3 e Sentinel-6, del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus, sono fondamentali per monitorare i cambiamenti della temperatura della superficie del mare e le conseguenti variazioni del livello del mare.
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