I tumori crescono grazie a una scorciatoia genetica

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Potrebbe esserci una ' scorciatoia genetica ' alla base della capacità dei tumori di crescere in maniera incontrollata. Un gruppo di ricercatori guidato dall'Università della California a Santa Cruz ha scoperto che un gene chiamato E2f1 può indurre le cellule a dividersi senza dover rispettare le normali regole: anziché srotolare il Dna impacchettato nel nucleo, E2f1 può bypassare questo processo legandosi direttamente al Dna anche se questo è ancora avvolto su sé stesso. Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista The Embo Journal, sospettano che le cellule tumorali possano sfruttare questo gene per proliferare velocemente, e la sua scoperta potrebbe quindi portare alla messa a punto di trattamenti più precisi e mirati , in grado di interferire con questo meccanismo.

Quasi tutte le cellule hanno la capacità di dividersi , ma la maggior parte non lo fa, restando in uno stato simile all' ibernazione . "Si tratta di una condizione in cui le cellule sono pronte ad attivarsi - afferma Ali Shariati, che ha coordinato i ricercatori insieme a Seth Rubin - ma non lo fanno a meno che non vi sia una necessità esterna. È un equilibrio delicato da mantenere". Per riprendersi da lesioni o malattie , ad esempio, l'organismo può inviare un segnale alle cellule affinché escano dallo stato di ibernazione e si dividano, e per fare ciò è necessario che spacchettino il Dna .

Il gene E2f1 , che gioca un ruolo in molte forme tumorali, prende invece una scorciatoia: la sua proteina può attivare gli altri geni legati alla divisione cellulare anche senza srotolare il Dna , e ciò velocizza la proliferazione. Normalmente, però, anche E2f1 ha dei limiti: le cellule possono sfruttare questo metodo tre volte al massimo, a meno che non intervengano altri segnali di crescita.

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