Idrogeno verde e combustibili puliti, 5 laboratori nel sud ovest Sardegna

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(ANSA) - CARBONIA, 12 GIU - Con il completamento del progetto Recover, a Carbonia nasce un polo di valenza mondiale per lo sviluppo delle tecnologie dell'idrogeno verde e degli e-fuels.
Giovedì 18 giugno al Centro Ricerche Sotacarbo nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, nel sud ovest della Sardegna, la cerimonia di inaugurazione degli innovativi laboratori finanziate dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della presidenza del consiglio dei ministri.
Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque laboratori principali: il laboratorio "idrogeno ed e-fuels", il laboratorio "Bio-H2", il laboratorio di "accumulo termico", il laboratorio "materiali" e il laboratorio di "chimica generale". A queste infrastrutture si aggiunge un sistema integrato costituito da elettrolizzatore Pem, impianto fotovoltaico, sistema di stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile Pem per la riconversione in energia elettrica.
Il laboratorio idrogeno ed e-fuels è dedicato allo studio dei processi di produzione di idrogeno verde e combustibili rinnovabili, con prototipi sperimentali progettati per sviluppare materiali e componenti in grado di migliorare efficienza, affidabilità, flessibilità e costi dei processi. Il laboratorio Bio-H2 è invece destinato allo studio della produzione di idrogeno attraverso la gassificazione di biomasse di scarto, mediante impianti prototipali in letto fluido circolante e in letto fluido bollente.
Il laboratorio di accumulo termico prevede la realizzazione di un impianto innovativo P-TES, capace di convertire la sovrapproduzione di elettricità rinnovabile in energia termica e di ritrasformarla, quando necessario, in energia elettrica. Il laboratorio materiali è equipaggiato con strumenti per la preparazione, la sintesi e la caratterizzazione di elettrodi, catalizzatori e altri materiali funzionali alla produzione di idrogeno ed e-fuels, mentre il laboratorio di chimica generale assicura le analisi di supporto alle attività sperimentali.
Come spiega l'amministratore unico della Sotacarbo Mario Porcu, "il nuovo complesso integra l'attuale Centro Ricerche Sotacarbo, facendone una piattaforma unica per la ricerca integrata sui sistemi energetici sostenibili, con la possibilità di passare dalla sintesi dei materiali alle dimostrazioni sugli impianti pilota per la produzione di energia pulita". (ANSA).

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