La Cina recupera per la prima volta un razzo riutilizzabile
La Cina ha completato con successo il primo recupero di un razzo riutilizzabile , segnando un passo importante per il proprio programma spaziale e avvicinandosi alla tecnologia sviluppata da SpaceX negli Stati Uniti. Lo riferiscono i media cinesi che citano la China Aerospace Science and Technology Corporation (Casc).
Il razzo Lunga Marcia 10B è decollato oggi dalla provincia meridionale di Hainan. Circa sei minuti dopo la separazione dallo stadio superiore, il booster è rientrato sulla Terra con una discesa controllata ed è stato recuperato verticalmente su una piattaforma galleggiante in mare .
A differenza del Falcon 9 di SpaceX, il Lunga Marcia 10B non atterra autonomamente su una piattaforma o una nave-drone: il booster viene invece agganciato da appositi ganci a una rete installata sulla piattaforma di recupero.
Il successo rappresenta un progresso significativo per il p rogramma spaziale cinese , che punta a ridurre i costi dei lanci attraverso il riutilizzo dei booster, la componente più costosa del razzo.
SpaceX effettuò il primo recupero di un Falcon 9 nel 2015 e oggi riutilizza gli stessi booster decine di volte, effettuando circa 150 lanci all'anno. La Cina aveva effettuato un primo test di recupero controllato nel f ebbraio scorso con il Lunga Marcia 10A , conclusosi con un ammaraggio vicino alla piattaforma di recupero. Il razzo capace di trasportare almeno 16 tonnellate in orbita bassa, è considerato il principale concorrente cinese del Falcon 9.
La notizia ha avuto immediate ripercussioni sui mercati finanziari cinesi : i titoli di China Spacesat e China Satellite Communications hanno chiuso in rialzo del 10%, il limite massimo consentito in una seduta dalle regole della Borsa cinese.
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