La mini Luna blu fotografata sulle Dolomiti

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Fotografata sulle Dolomiti la mini Luna Blu : il fenomeno, che ha chiuso il mese di maggio , indica a seconda Luna piena del mese nonché la più piccola dell’anno . E’ una combinazione astronomica che si ripete piuttosto raramente, tanto che il prossimo appuntamento è previsto a dicembre 2028 .

“Questo nome non descrive una reale alterazione cromatica del nostro satellite, ma indica un'anomalia del calendario: si tratta infatti del secondo plenilunio all'interno dello stesso mese solare, dopo che il primo ha aperto il mese lo scorso 1° maggio”, osserva l’astrofotografa Alessandra Masi, che ha ripreso la mini Luna Blu incastonata come un gioiello tra le creste di Santa Maria nel gruppo degli Spalti di Toro , vette selvagge delle Dolomiti d'oltre Piave riconosciute come patrimonio dell'Umanità Unesco”.




Poiché il ciclo lunare dura circa 29,5 giorni e i nostri mesi ne durano 30 o 31, ogni due o tre anni capita che un plenilunio avvenga proprio all'inizio del mese , lasciando spazio per un secondo colpo di scena lunare alla fine del mese , osserva l’astrofotografa. “A smentire ironicamente il suo nome ‘blu’ interviene però la fisica locale: se immortalato mentre si trova ancora basso sull'orizzonte, il disco lunare si tinge di calde sfumature ambrate ”. Questo fenomeno, prosegue, è causato dal fenomeno chiamato ‘scattering di Rayleigh’, nel quale lo spessore dell'atmosfera terrestre disperde la luce blu a onde corte, lasciando passare solo le tonalità più calde, “regalando al nostro satellite un aspetto straordinariamente vivido e dorato.

La Luna piena del 31 maggio si è verificata solo 19 ore prima che raggiungesse la massima distanza dalla Terra (apogeo), “risultando così la Luna piena più lontana , dunque più piccola e meno luminosa del 2026”, osserva l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope.

Dalla distanza di 406.368 chilometri , ha aggiunto l’astrofisico, il disco lunare è apparso all’incirca il 6% più piccolo e il 10% meno luminoso di una tipica Luna piena: differenze non proprio eclatanti e difficili da notare. Questa combinazione di fasi lunari e distanze non ha un rilievo scientifico , ma è soprattutto una valida occasione per alzare gli occhi al cielo sapendo, inoltre, che per la prossima Luna Blu, questa volta non in versione mini, bisognerà aspettare oltre un anno e mezzo.

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