Lanciato il telescopio Roman, puntato sui segreti dell'universo
Costato 4,3 milioni di dollari , Roman è anche il primo telescopio spaziale dedicato a una donna: Nancy Grace Roman , la prima astronoma capo della Nasa, grande sostenitrice del ruolo delle donne nella scienza e dell'importanza dei telescopi spaziali. E' rimasto memorabile il suo impegno nello sviluppo del primo telescopio spaziale tanto da essere considerata la 'mamma di Hubble'.
Il lancio è avvenuto perfettamente, i pannelli spaziali che alimentano il nuovo telescopio spaziale si sono dispiegati e ora Roman è in viaggio verso L2, o punto di Lagrange 2,uno dei cinque punti di equilibrio che si trovano a un milione e mezzo di chilometri dalla Terra e dove l'influenza del Sole, della Luna e della Terra si bilanciano. "E' il risultato di anni di lavoro e di un'ingegneria straordinaria", ha detto l'amministratore capo della Nasa Jared Isaacman nella conferenza stampa organizzata dopo il lancio dall'agenzia spaziale americana.
Le attese sono grandissime : "il telescopio Roman - ha aggiunto Isaacman - sta per aprire una finestra completamente nuova sul nostro universo". Per la responsabile scientifica del progetto, Jackie Townsend, Roman potrebbe scoprire migliaia di nuovi pianeti , grazie alla sua vista acutissima, il grande specchio e la fotocamera a campo largo da 300 megapixel, molto più potente rispetto a quella sei suoi predecessori, i telescopi spaziali Hubble, di Esa e Nasa, e Webb di Nasa, Esa e agenzia spaziale canadese Csa. Basti pensare che Hubble, nei suoi 30 anni di attività, ha inviato a Terra 172 terabye di dati, mentre da Roman si attendono 2.500 terabyte di dati solo nei primi cinque anni di attività.
Grazie ai suoi strumenti, inoltre, Roman potrà scandagliare vaste porzioni dell'universo mille volte più velocemente di Hubble, raccogliendo in un mese una quantità di dati pari a quella che Hubble avrebbe potuto ottenere in un secolo. E' così che Roman potrà aprire la porta su una parte dell'universo finora sconosciuta , fatta di pianeti alieni oggi impossibili da vedere, tra i quali potrebbero essere in grado di ospitare la vita, sulle componenti misteriose alla base della materia oscura, sulla natura dell'energia oscura considerata il motore che fa espandere l'universo e infine potrà fornire elementi utili a capire la struttura stessa dell'universo.
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