La quarta ondata di calore è finora la più lunga dell'estate 2026

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La quarta ondata di calore dell' estate 2026 ha già battuto i record di durata rispetto alle precedenti e sembra destinata a proseguire almeno fino al 17 agosto , raggiungendo così ben 20 giorni consecutivi di caldo torrido . Stanno inoltre diventando sempre più ravvicinati gli intervalli di tempo che separano le ondate di calore e questo indica che è in corso "un cambiamento strutturale ", nel quale "l' anticiclone africano si è spostato più a Nord rispetto al passato ", dice all'ANSA Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera dell'Università di Trento.

La prima ondata di calore dell'estate 2026 è durata tra 8 e 9 giorni , dal 23-24 al 31 maggio , e dopo 18 giorni di temperature nella norma è stata seguita dalla seconda ondata , che si è protratta per 1 2-13 giorni , dal 18 al 30 giugno . Quindi un nuovo periodo di tregua , ma questa volta di circa una settimana , e il 7-8 luglio è iniziata la terza ondata , con caldo persistente per 13-14 giorni , fino al 20 luglio . Il 29 luglio è iniziata la quarta ondata , tuttora in corso e secondo i modelli meteorologici destinata a durare almeno fino al 17 agosto . "E' allora che si prevede una pausa dalle temperature elevate, ma è davvero presto per dire se sarà una pausa temporanea o meno". Al momento, quindi, la durata di periodi con temperature superiori alla media sta aumentando e gli intervalli fra l'uno e l'altro sono molto brevi.

"Una volta le ondate di calore provenivano dallo spostamento verso Nord dell'anticiclone africano e si tornava alla normalità quando entrava in azione l'anticiclone delle Azzorre. Ma adesso - osserva Giovannini - vediamo che l'anticiclone africano è mediamente spostato più a Nord rispetto a una volta ed è quindi più facile che questa struttura che porta aria molto calda proveniente dal Nord Africa vada a inglobare l'Italia più a lungo ". La dinamica di questo fenomeno "è ancora in fase di studio ", prosegue l'esperto, ma è probabile che la nostra penisola si trovi stabilmente nella zona di influenza dell'anticiclone africano.

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