Lanciata la prima missione diretta una luna di Marte

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Il Giappone ha lanciato con successo la sonda MMX (Martian Moons eXploration) diretta verso Phobos, la più grande delle due lune di Marte, nella prima missione al mondo che punta a riportare sulla Terra campioni di rocce e sabbia dal sistema marziano. Il razzo H3, nella sua versione più potente con due motori e quattro booster, è partito alle 4:41 ora locale (le 21:41 in Italia) dal centro spaziale di Tanegashima, nel sud-ovest del Giappone.La missione è condotta in collaborazione con la Nasa, l'agenzia spaziale francese (Cnes), il Centro aerospaziale tedesco (Dlr) e l'Agenzia spaziale europea (Esa).

Dopo circa un'ora l'agenzia spaziale giapponese Jaxa ha confermato la separazione della sonda dal razzo e l'inserimento nell'orbita prevista, con i primi segnali ricevuti che ne confermano il regolare funzionamento. "Il lancio è avvenuto con precisione eccezionale", ha detto Makoto Arita, project manager del programma H3. Anche la premier giapponese Sanae Takaichi ha salutato su X il via della missione: "Spero che questa storica impresa riesca".

Il lancio, inizialmente previsto per il 2024, era stato rinviato dopo il fallimento del volo inaugurale dell'H3. La sonda, del peso di 4.480 chilogrammi e alta circa 5,3 metri, arriverà nell'orbita di Marte intorno all'agosto 2027. Un rover franco-tedesco, chiamato Idefix, sarà il primo veicolo a muoversi sulla superficie di Phobos per garantire un atterraggio sicuro; seguiranno due discese della sonda stessa, che raccoglierà almeno 10 grammi di materiale.MMX osserverà poi Deimos, l'altra luna marziana, prima di lasciare l'orbita del pianeta nel novembre 2030 e rilasciare la capsula con i campioni, attesa sulla Terra nel luglio 2031.

Nonostante le numerose missioni inviate verso il Pianeta Rosso, le sue due lune Phobos e Deimos rimangono avvolte nel mistero. Permangono infatti molti interrogativi sulla loro origine e composizione: potrebbero essere i resti di un impatto catastrofico su Marte, oppure antichi asteroidi catturati dalla gravità di Marte miliardi di anni fa. Nessuna sonda è mai rimasta a lungo nelle loro vicinanze; le nostre conoscenze si limitano, pertanto, a quanto emerso durante alcuni sorvoli ravvicinati.

Mmx sarà la prima sonda a orbitare attorno a Phobos e la prima a raccogliere campioni dalla superficie di una luna diversa dalla nostra. È stata sviluppata una tecnologia specifica per consentire l'atterraggio, le manovre e il prelievo di campioni in modalità robotica, in un ambiente caratterizzato dalla gravità estremamente debole di Phobos.

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