Le foto del Sole nero, dall'Artico allo spazio
Sono stati numerosi gli astrofili che hanno scelto la Spagna per seguire lo spettacolo, come Alessandro Bianconi dell'Unione Internazionale Astrofili e appassionato di astrofotografia, che da Siviglia ha scattato la progressione dell'eclissi fino al momento della totalità con il suo smartphone
Per documentare al meglio il fenomeno, il Gruppo Astrofili Palidoro ha mobilitato il proprio staff dividendosi su tre fronti: Marina di San Nicola (Roma), con un evento di osservazione con una fortissima partecipazione di soci, appassionati e semplici curiosi; laSardegna, dove la bellezza della natura ha fatto da sfondo allo spettacolo astronomico; la Spagna, dove sono state catturate immagini spettacolari e dettagli unici della fase di totalità. Il risultato è stato un mosaico di immagini che unisce la ricerca, la passione per l'astronomia e la condivisione con il pubblico, ora consultabile online
Dall'Artico
L'eclissi totale di Sole ha regalato anche dati che aiuteranno a studiare più in dettaglio il clima nell'Artico. Li hanno raccolti i ricercatori italiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche al lavoro presso la stazione artica 'Dirigibile Italia' a Ny-Ålesund, nelle isole Svalbard, dove studiano la radiazione solare, l'atmosfera e i processi che regolano il clima polare.
Mentre in molti Paesi la Luna ha coperto il Sole quando questo stava tramontando, nell'Artico il disco solare è stato coperto per il 93% quando era ancora alto nel cielo. "Abbiamo osservato il Sole perdere gran parte della sua luminosità, rimanendo sopra l'orizzonte", dice Alessio Nogarotto dell'Istituto di scienze polari del Cnr (Cnr-Isp).
"L'eclissi - prosegue - costituisce un'occasione di grande interesse scientifico anche per la ricerca polare: durante il fenomeno abbiamo effettuato misure della radiazione solare con una risoluzione temporale di un secondo. Il confronto tra i dati raccolti ora e quelli rilevati nel corso dell'eclissi del 2015, quando i colleghi presenti in base rilevarono effetti significativi sulla radiazione solare e su quella ultravioletta, permetteranno di approfondire ulteriormente lo studio dei processi atmosferici e del bilancio energetico nell'Artico".
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