Lincei, le guerre mettono 'realmente in pericolo' la specie umana

Lettura 1 min.

La specie umana è " realmente in pericolo " a causa delle guerre ed è arrivato il momento di pensare alla pace , e non alla guerra, come invetibile: lo ha detto il presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei , Roberto Antonelli , nella cerimonia di consegna dei Premi Feltrinelli , alla presenza del presidente della Repubblica. Ed è per "per dare fiducia a istituzioni di pace" che quest'anno l'Accademia ha deciso di premiare la parrocchia cattolica della Sacra Famiglia del Patriarcato latino di Gerusalemme , a Gaza .

"Il rischio di errori o di iniziative non calcolate è notoriamente alto ". Ne consegue, ha proseguito, che "invece di continuare a considerare la guerra come inevitabile, storicamente e quasi geneticamente, in quanto organica alla specie umana, è la pace che deve essere pensata come inevitabile , pur se assurdamente resta la più difficile da raggiungere in modo tale da renderla stabile e duratura . Partire dall'inevitabilità della pace significa ricostituire le ragioni del diritto e della diplomazia internazionale oggi così offese".

Per questo, ha detto ancora, l'Accademia continua a denunciare i pericoli promuovendo convegni internazionali sulla sicurezza internazionale e il controllo d egli armamenti , come sulla diplomazia scientifica , e guarda all 'Europa in quanto simbolo "di un processo unitario compiuto , per la prima volta nella storia, nella pace, nel consenso e nello sviluppo".

Per il presidente dei Lincei "il futuro dell'Europa si giocherà anche sull' indipendenza scientifica e culturale che si saprà garantire di fronte all'impatto dell'intelligenza artificiale" e "l'Accademia dei Lincei, insieme alle Accademie nazionali di Francia, Germania, Spagna, ha richiesto all'Unione Europea l'istituzione di un Centro europeo per l'IA capace di competere con quelli statunitensi e cinesi per entità di investimenti e impegno di ricercatori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA