Lo smartphone come lasciapassare per l'autonomia dei bambini

Lettura 1 min.

Lo smartphone accompagna sempre più spesso le prime esperienze di indipendenza dei bambini: sta diventando una sorta di 'lasciapassare' per i genitori, che concedono ai figli maggiori libertà di movimento soltanto a condizione di poter rimanere costantemente in contatto con loro. È quanto emerge dallo studio italiano dell'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, che ha coinvolto 234 bambini tra i 5 e i 10 anni e 215 genitori residenti a Roma, Latina e Castel Madama.

Secondo l'analisi, pubblicata sulla rivista Sistemi Intelligenti, il rischio è che il c ellulare riduca le occasioni di sviluppare la fiducia in sé stessi, e la capacità di gestire il rischio .

"La ricerca - affermano le due autrici della ricerca, Daniela Renzi e Marica Notte - mostra come l'introduzione precoce dello smartphone stia contribuendo a ridefinire le modalità attraverso cui viene concessa e vissuta l'autonomia infantile , che finisce sempre più spesso per diventare una concessione subordinata alla possibilità di esercitare un controllo a distanza , più che un processo fondato sulla fiducia nelle competenze del bambino ".

Il 49,8% dei bambini intervistati possiede uno smartphone e l'età media del primo cellulare è di appena 7,2 anni . La sua funzione principale sembra essere quella di mantenere il collegamento tra genitori e figli, quando si trovano da soli a casa o fuori con gli amici. Preoccupa anche il contesto di utilizzo: il 37,7% dei bambini afferma di usare i dispositivi prima di addormentarsi e il 23,4% durante i pasti. Secondo le loro risposte, il dispositivo viene concesso soprattutto come premio (44,4%) , mentre i genitori indicano più spesso l'uso durante i viaggi in automobile (20,9%) . Particolarmente interessanti i risultati relativi al benessere emotivo. Quando giocano all'aperto con gli amici, il 90,4% dei bambini dichiara di sentirsi felice , percentuale che scende al 56,7% quando giocano da soli in casa con i dispositivi digitali, dove aumentano noia e solitudine.

© RIPRODUZIONE RISERVATA