Maker Faire, arrivano i robot al servizio di satelliti e lavoratori

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Dai robot spaziali per le operazioni in orbita a quelli al servizio del benessere e della sicurezza dei lavoratori : alla Maker Faire 2026 si dà spazio anche al futuro del settore grazie all'Istituto Italiano di Tecnologia, che è presente all'evento con alcune delle sue tecnologie più significative. A partire da Rosaia , il sistema robotico multibraccio finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana e progettato per intervenire sia su satelliti ancora attivi sia su quelli fuori controllo o sui detriti. Il prototipo è costituito da quattro bracci flessibili , lunghi circa 75 centimetri, capaci di agganciarsi fra loro per garantire una presa sicura sull'oggetto.

"Rosaia rappresenta sicuramente una tecnologia promettente, in particolare per il recupero di satelliti e la rimozione dei detriti spaziali ", afferma Ferdinando Cannella, responsabile della Industrial Robotics Facility dell'Iit che ha realizzato il sistema. "La sua struttura adattabile costituisce infatti un elemento innovativo durante la presa di oggetti orbitanti nello spazio - aggiunge Cannella - che potrebbe offrire vantaggi significativi rispetto agli approcci attualmente in uso basati su strutture rigide".

Alla protezione dei lavoratori , invece, sono dedicati XoTrunk e FleXoTrunk , due prototipi sviluppati insieme all'Inail e pensati per il supporto della zona lombare, con l'obiettivo di prevenire i disturbi muscoloscheletrici che colpiscono chi svolge lavori fisicamente impegnativi. Sempre dalla collaborazione tra Iit e Inail nasce un dispositivo composto da un airbag indossabile e da un sensore di rilevamento della caduta , ma anche Real-Move, un sistema che osserva la persona al lavoro, elabora le immagini grazie all'Intelligenza Artificiale e ricostruisce in tempo reale la postura e i movimenti del corpo.

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