Morbida e sottile come un foglio, la pelle artificiale per i robot VIDEO

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Da anni si cerca di sviluppare materiali ispirati alla pelle umana che dotati di sensori al loro interno riescano a percepire stimoli come il tatto o il calore, tutte informazioni utili ad esempio nei robot così da migliorarne la capacità di interagire nell’ambiente . Materiali che finora risultavano complessi e molto delicati. Ma una svolta potrebbe ora arrivare dalla nuova ‘pelle artificiale’ che sostituisce la presenza di sensori con delle guide d’onda, ossia dei sottili e flessibili canal i al cui interno viaggiano fasci di luce .

Qualcosa di molto simile alle fibre ottiche e che permettono, misurando le piccole variazioni del passaggio della luce dovuto alle pieghe che si formano sulle guide d’onda durante i movimenti o la pressione dall’esterno, di rilevare i movimenti o il tocco . Si tratta di fogli elastici di 16 centimetri di lato che applicati ad esempio su braccio e gomito tracciano i movimenti articolari e le sollecitazioni esterne. Un sistema che permette di funzionare anche in caso di rotture di alcune delle guide d’onda, fino a 3 delle 14 ‘fibre’ presenti, e che non richiede complesse calibrazioni. Il foglio infatti può essere applicato in modo molto rapido aprendo la possibilità anche di applicazioni in ambito medico e nel gaming, ad esempio in giochi di realtà virtuale.

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