Negli Usa è allarme rosso per la scienza, Trump ne vuole il controllo politico
Negli Usa scatta l ’allarme rosso per la scienza a causa delle nuove regole sul finanziamento della ricerca proposte dall’ amministrazione Trump che puntano a spostare il controllo dei finanziamenti a funzionari di nomina politica . Migliaia di ricercatori hanno scritto per opporsi alle nuove scelte: è il momento di mettersi “ tutti ai posti di combattimento” , scrive in un editoriale il direttore – editor in chief – di Science , una delle riviste scientifiche più importanti del mondo.
Al centro delle preoccupazioni è la proposta pubblicata a fine maggio dall'Ufficio di gestione e bilancio della Casa Bianca, Omb, in cui si rivedono le regole per i finanziamenti al mondo della ricerca con l' obiettivo di "migliorare la trasparenza, la responsabilità e la supervisione" dei f ondi federali. Regole che hanno sollevato molte critiche da parte della comunità scientifica, tanto che la rivista Nature spiega che in pochi giorni erano già arrivati oltre 3.500 commenti , per la gran parte critici, tra cui quello della Società americana di Biologia cellulare che l’ha definita una " enorme minaccia per la scienza americana" .
Il problema riguarda soprattutto l’ indipendenza della ricerca scientifica perché il nuovo atto di Trump sancisce che dal primo ottobre i funzionari di nomina politica dovranno condurre "revisioni preliminari" obbligatorie di tutte le sovvenzioni per la ricerca e ogni proposta potrà essere vagliata per verificarne la coerenza con le priorità dell'agenzia e con " l'interesse nazionale ", scavalcando così le valutazioni fatte da esperti scientifici . Un vero e proprio campanello d’allarme per tutta la ricerca sostiene il direttore di Science, Holden Thorp, secondo il quale “è il momento di agire”. E chiude auspicando che università e associazioni parlino facendo fronte comune: “il semaforo rosso lampeggia – ha concluso Thorp – tutti ai posti di combattimento”.
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