Nei diamanti la firma chimica della Terra di 2,5 miliardi di anni fa
La firma chimica della Terra di 2,5 miliardi di anni fa si trova custodita in casseforti naturali estremamente preziose: sono 19 diamanti provenienti dalla Siberia , che, per tutto questo tempo, hanno conservato intatti i segreti geologici del nostro pianeta. A leggerli è ora lo studio internazionale guidato dall'Italia con l'Università Sapienza di Roma, che ha potuto svelare diverse caratteristiche dell 'antica crosta oceanica , ormai scomparsa . La ricerca, pubblicata sulla rivista Science Advances, permette così di chiarire i processi che hanno reso la Terra il pianeta che conosciamo oggi.
“Questi diamanti funzionano come vere e proprie capsule del tempo - afferma Vincenzo Stagno, che ha coordinato i ricercatori - proteggendo minerali di grandissima rilevanza. Hanno registrato e tramandato la chimica di un mantello che oggi non esiste più, la cui composizione è stato ora svelata ".
I 19 diamanti analizzati provengono da antichi condotti vulcanici della Jacuzia , in Siberia, formatisi circa 350 milioni di anni fa . Appartengono alla categoria dei diamanti 'eclogitici', noti anche come diamanti di tipo E , che si formano nel mantello terrestre all'interno di rocce chiamate eclogiti. Queste provengono dalla crosta oceanica di miliardi di anni fa. I diamanti hanno sigillato al loro interno i minerali , isolandoli dall'ambiente circostante e facendoli giungere intatti fino a noi.
I dati raccolti indicano che questi diamanti si sono formati a profondità comprese tra i 180 e i 280 chilometri , e a temperature tra i 1.050 e i 1.550 gradi. Le analisi hanno permesso di ricostruire anche un tassello importante della storia geologica terrestre: il mantello di 2,5 miliardi di anni fa che ha dato origine ai diamanti era molto più povero di ossigeno di quello attuale.
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