Nelle Marche a Falconara è nato un grifone, specie a rischio di estinzione

(ANSA) - FALCONARA MARITTIMA, 22 APR - Fiocco speciale al Parco Zoo Falconara, dove nelle scorse settimane è venuto alla luce un pullo di avvoltoio grifone (Gyps fulvus). Ancora privo di penne e coperto soltanto da un soffice piumino, il piccolo si è affacciato dal nido pochi giorni fa: è il secondo figlio della coppia Daniel e Marta, già genitori di Sky, nato nel 2024. Il pullo seguirà il percorso del fratello Sky, oggi in Sardegna e prossimo al rilascio in autunno.
La nascita è un evento di particolare rilievo per la realtà marchigiana, annunciato oggi (22 aprile) in occasione della Giornata della Terra. La struttura è infatti impegnata da anni in un progetto di riproduzione della specie, oggi a rischio di estinzione in Italia, con l'obiettivo di contribuire ai programmi di reintroduzione e ripopolamento in natura. Il pullo crescerà all'interno dello zoo accudito dai genitori. Nel giro di pochi mesi raggiungerà dimensioni simili a quelle di un adulto, pur mantenendo il tipico colletto di piume marrone scuro che contraddistingue gli esemplari giovani. Per conoscere il sesso bisognerà attendere ancora: sarà determinato nei prossimi mesi con analisi specifiche.
Come già accaduto per il fratello, anche il nuovo arrivato seguirà lo stesso percorso. Sky ora si trova in Sardegna, dove è stato trasferito lo scorso ottobre nell'ambito del progetto europeo "LIFE Safe for Vultures": dopo un periodo nel Centro di Allevamento e Recupero di Bonassai, nel Sassarese, è stato portato in una voliera di acclimatazione nel sud dell'isola, dove resterà fino al rilascio previsto per il prossimo autunno.
L'obiettivo del giardino zoologico marchigiano è favorire la riproduzione e la tutela della specie, minacciata da avvelenamenti, scarsità di cibo e impatto delle attività umane.
Definito spesso "spazzino della natura", il grifone svolge infatti un ruolo fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi, contribuendo alla rimozione delle carcasse e alla prevenzione della diffusione di malattie. Parallelamente alle attività di conservazione, il Parco porta avanti un'attività educativa per far conoscere l'importanza di questi animali: dagli incontri con lo staff didattico scientifico ai percorsi a tema per le scuole.
(ANSA).

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