Ricostruiti i suoni emessi dagli insetti del Giurassico ASCOLTA
Gli studiosi hanno esaminato 20 ali fossilizzate di nove specie di antenati delle cavallette provenienti dalla Mongolia Interna , in Cina. In particolare, hanno studiato le microscopiche creste dentellate presenti sulle ali , che producono un suono quando sfregate contro l' ala opposta . Il suono risultante è determinato dalla spaziatura tra queste creste e dalle dimensioni dell 'area vibrante dell'ala . Il team ha misurato queste strutture su tutte le ali fossili. I dati sono stati poi inseriti in modelli computerizzati, insieme alle informazioni sugli insetti attuali e sulle relazioni evolutive tra le diverse specie, per ricostruire la frequenza e la struttura di base di ciascun antico richiamo. Infine, un modello di apprendimento automatico ha stimato la probabile frequenza con cui questi richiami venivano emessi , permettendo di ricostruire un ipotetico paesaggio sonoro del Giurassico.
Molte delle specie studiate producevan o richiami a tono puro, con frequenze intorno ai 5 kilohertz (kHz), simili a quelle emesse da alcune specie di grilli attuali. Una specie però, Sigmaboilus peregrinus, sembra aver prodotto r ichiami ultrasonici ad alta frequenza, superiori ai 20 kHz. Un dato significativo, perché suggerisce che gli insetti utilizzassero segnali ultrasonici già molto prima della comparsa dei pipistrelli .
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