Scoperta l’origine della macchia fredda nell’Oceano Atlantico
C’è un’ anomala ‘macchia fredda ’ nel mezzo dell’ Oceano Atlantico , una porzione di mare più fredda mentre il resto del pianeta di riscalda: a comprenderne ora l’origine è lo studio guidato da Stefan Rahmstorf, del Potsdam Institute for Climate Impact Research, e pubblicato su Geophysical Research Letters. La causa è nel preoccupante rallentamento delle correnti oceaniche .
Mentre il nostro pianeta sperimenta un riscaldamento senza precedenti, esiste una regione dell’Oceano Atlantico settentrionale, situata a sud della Groenlandia e dell'Islanda , che sembra muoversi in direzione opposta. Soprannominata dai climatologi ' Cold Blob' , o macchia fredda, quest’area ha stranamente registrato un raffreddamento significativo a partire dal XIX secolo . Per anni la comunità scientifica ha dibattuto se il raffreddamento fosse dovuto a una maggiore perdita di calore dalla superficie verso l'atmosfera o a una riduzione del calore trasportato dalle correnti e ora, grazie a nuove analisi, si è compreso che la causa principale è la seconda.
I dati indicano che il raffreddamento non riguarda solo la superficie, ma coinvolge l' intera colonna d'acqua , con una perdita di calore che penetra fino a oltre 1.000 metri di profondità . Il cuore del problema risiede nella cosiddetta Corrente meridionale atlantica Amoc , una sorta di immenso nastro trasportatore che spinge il calore dalle regioni equatori verso nord. È proprio l'Amoc che rende mite il clima dell'emisfero settentrionale ma da anni sappiamo che questa circolazione si è indebolita a partire dagli anni '30 del secolo scorso . E il Cold blob sarebbe una firma visibile di questo preoccupante rallentamento. Secondo gli autori le implicazioni di questa trasformazione sono preoccupanti perché un ulteriore indebolimento dell'Amoc , alimentato dal cambiamento climatico dovuto alle attività umane potrebbe spingere il sistema verso un punto di non ritorno .
Se la circolazione dovesse collassare, le conseguenze sul meteo e sul clima europeo drammatiche e molte previsioni indicano che il rischio di superare questa soglia critica entro la metà del secolo sia concreto.
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