Si lavora alle mappe che raccontano il legame tra uomo e cielo
Dalle facciate dei palazzi agli strumenti nascosti nelle chiese , dagli orologi monumentali alle geometrie disegnate sulle piazze : il rapporto millenario tra uomo e cielo si nasconde anche nelle città in cui viviamo e ora si sta lavorando per farlo conoscere, grazie a guide e mappe che segnalano i luoghi di interesse . "Stiamo cercando di valorizzare questo patrimonio - dice all'ANSA il presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Roberto Ragazzoni - almeno per tutte le città nelle quali è presente una sede Inaf". Ragazzoni è tra gli organizzatori del convegno dell'Accademia Nazionale dei Lincei dedicato appunto al cielo come patrimonio.
Un patrimonio ora minacciato da inquinamento luminoso e grandi costellazioni di satelliti : "oggi si fa fatica a osservare il cielo dalle città", dice Massimo Della Valle, ricercatore dell'Inaf, anche lui tra gli organizzatori dell'evento.
Una soluzione per mitigare il problema , secondo Ragazzoni, potrebbe essere ridurre l'illuminazione artificiale , concentrandola solo dove serve, e utilizzare lampade che dirigono la luce soltanto verso il basso , senza disperderla inutilmente. Il problema delle grandi costellazioni di satelliti come Starlink, invece, riguarda le osservazioni scientifiche.
"Siamo appena all'inizio dell'era delle costellazioni satellitari , ma - afferma il presidente dell'Inaf - stanno già aumentando rapidamente. Andranno regolamentate in modo da non danneggiare il lavoro dei ricercatori ".
Il rapporto tra uomo e cielo ha attraversato l'intera civiltà umana, unendo scienza, architettura, tecnologia e arte.
Non a caso, l' astronomia è considerata la prima delle scienze naturali a essere nata . "L'osservazione del cielo ha addirittura preceduto l'invenzione della scrittura", afferma Della Valle. "Uno dei primissimi manufatti in cemento armato realizzati in Italia è stata la Torre Solare di Arcetri - aggiunge Ragazzoni, a conferma del ruolo sempre giocato dall'astronomia - una struttura alta circa 24 metri inaugurata nel 1925 per la ricerca in fisica solare".
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