Sono aumentate sull'Europa le polveri in arrivo dal Sahara

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Sono aumentate negli ultimi 10 anni le polveri in arrivo dal Sahara, un problema di inquinamento che ha colpito soprattutto l ’Italia e l’Europa Meridionale , dove si registra una concentrazione doppia rispetto al resto dell ’Europa , con conseguenze sia sulla salute sia sull'efficienza degli impianti solari. A dirlo è il più grande studio fatto finora sul tema, guidato da Petros Vasilakos, Imad El-Haddad e Kaspar Daellenbach, dell’Istituto Paul Scherrer in Svizzera, e pubblicato sulla rivista Nature

L’analisi dei dati relativi agli ultimi 100 anni – che ha visto anche la partecipazione delle università italiane di Genova, Firenze, Calabria e Milano, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia – evidenzia che oggi la concentrazione media di polvere desertica misurata nell'Europa meridionale è di 5,3 microgrammi per metro cubo d'aria , un valore salito di circa mezzo microgrammo nell ’ultimo decennio .

"Un dato non trascurabile , sia in termini di efficienza e rapporto costi-benefici dei grandi impianti solari, sia per quanto riguarda l'impatto sulla salute dovuto all'aumento dell'i nquinamento da particolato ", ha detto Daellenbach. La causa principale sarebbe nella crescente aridità del Sahara e nell’ alterazione della circolazione atmosferica che sta portando a venti sempre più forti dal deserto verso l'Europa . Polveri che possono avere effetti sulla salute sia nel breve termine, nei giorni con livelli elevati di polvere desertica nell'aria: si registra un numero significativamente maggiore di decessi per infarto e problemi respiratori, che nel lungo periodo, inducendo casi di pneumoconiosi , asma e bronchite cronica .

"Sebbene il numero di tempeste che trasportano polvere desertica dal Sahara e dal deserto arabo non è effettivamente aumentato – ha detto Vasilakos – sono tuttavia diventate più intense ”. Lo studio sottolinea che, a differenza del particolato prodotto dall’uomo, le emissioni di polvere desertica non possono essere ridotte con interventi diretti , tuttavia, misure globali per limitare il riscaldamento globale potrebbero nel lungo termine contribuire a frenare l'inaridimento delle aree desertiche e quindi l'espansione di queste di polvere. Per ora, però, l'Europa deve convivere con l'aumento della polvere desertica e diventa dunque importante, concludono gli autori, istituire sistemi di allerta per le alte concentrazioni, simili a quelli utilizzati per il particolato urbano, e aiutare così i soggetti a rischio a prendere precauzioni.

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